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L’Anac regolamenta il lobbying: giro di vite sui portatori di interesse

Regolamento disciplinante i rapporti fra ANAC e i portatori di interessi particolari in consultazione pubblica fino allo scorso 18 febbraio. Prevede 7 articoli, stabilisce le modalità organizzative e criteri per garantire la trasparenza degli incontri. Istituisce l’Agenda pubblica degli incontri con i portatori di interessi e disciplina le modalità di svolgimento degli incontri. Conclusa la consultazione pubblica il regolamento atteso in Gazzetta Ufficiale. l’Autorità procederà poi anche ad adeguare il Codice di condotta del Presidente e dei componenti del Consiglio e il Codice di comportamento dei dipendenti

di Stefano Bruni

C’era tempo fino al 18 febbraio 2019 per aderire alla Consultazione pubblica lanciata dall’Anac a proposito del Regolamento disciplinante i rapporti fra ANAC e i portatori di interessi particolari presso l’Autorità nazionale anticorruzione e istituzione dell’Agenda pubblica degli incontri”.

Il documento, piuttosto asciutto, prevedeva 7 articoli racchiusi il 4 pagine.

L’articolo 2 chiariva quale obiettivo avrà il regolamento: “stabilisce le modalità organizzative e i criteri per garantire la trasparenza degli incontri organizzati, su richiesta dei portatori di interessi, al fine di rappresentare tali interessi in relazione ad attività e procedimenti di esercizio, attuale o futuro, delle funzioni istituzionali attribuite all’Autorità dalla normativa vigente”.

Nel medesimo articolo si prevedevano anche delle eccezioni, ovvero dei casi particolari in cui il regolamento non sarà applicato. Si tratta degli incontri in forma di audizioni, consultazioni e partecipazione a tavoli tecnici previsti dai Regolamenti dell’Autorità recanti la specifica disciplina in materia di vigilanza, sanzioni, ispezioni, adozione di atti regolatori e pareri di precontenzioso ai sensi dell’art. 211, del d.lgs. 50/2016 e dei contatti che intercorrono con i rappresentanti di Stati esteri, delle istituzioni europee e delle organizzazioni internazionali.

L’articolo 3 prevedeva, invece, l’introduzione della “Agenda pubblica degli incontri con i portatori di interessi”, stabilendo che essa riguarderà gli appuntamenti del Presidente, dei Consiglieri e dei Dirigenti dell’Autorità con i portatori di interessi e che sarà pubblicata settimanalmente a cura del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.

Ai decisori che incontreranno i portatori di interessi spetterà indicare nell’Agenda, disponibile nella intranet dell’Autorità, il nominativo del Decisore, la data e l’ora dell’incontro, il luogo dell’incontro, il nominativo/i dei portatori di interessi incontrati, il soggetto che ha formulato la richiesta, l’oggetto dell’incontro, i partecipanti, la documentazione consegnata ovvero trasmessa anche successivamente.

L’articolo 4 disciplinava invece le modalità di svolgimento degli incontri con i portatori di interessi, precisando che quelli organizzati dai dirigenti dell’Autorità si svolgono presso la sede dell’ANAC mentre quelli organizzati dal Presidente e dai Consiglieri possono svolgersi anche in sede diversa. In tutti i casi i Decisori sono tenuti a compilare l’Agenda.

Questi obblighi non si applicano agli incontri occasionali che intervengano in occasioni di incontri pubblici, conferenze, convegni, seminari di studio, precisa ancora il regolamento.

Da pochi giorni si è conclusa la consultazione pubblica, inizialmente in scadenza il 10 gennaio e poi slittata al 18 febbraio.

Ora si aspettano gli esiti della consultazione, la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e poi anche i lobbisti che frequentano l’Anac avranno un nuovo regolamento da seguire.

Ma non è finita qui. Dopo queste operazioni, l’Autorità procederà infatti anche ad adeguare il Codice di condotta del Presidente e dei componenti del Consiglio e il Codice di comportamento dei dipendenti con i doveri introdotti dalla nuova disciplina.

Stefano Bruni

Stefano Bruni

Stefano Bruni, classe 1978, laureato in Scienze Politiche e in Giurisprudenza.Già Capo della segreteria tecnica del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL), è stato componente del Comitato CNEL-ISTAT per l’individuazione di nuovi indicatori integrativi del Pil (Bes) dal 2011 al 2015. Assistente Parlamentare del Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati nel 2005, componente della Segreteria Tecnica della Commissione per il futuro di Roma Capitale (2008-2009). Assistente del Presidente dell’Associazione internazionale dei Consigli Economici e sociali (Aicesis) con sede a Parigi (2009–2011). Consigliere delegato per i Public Affairs di Confassociazioni (2015–2018) e, dal 2018, membro del comitato etico, scientifico e di indirizzo con delega alle relazioni istituzionali. Sales Manager Miowelfare srl (2016–2017). Consulente di società specializzate in relazioni pubbliche e istituzionali.
Da settembre 2017 è Responsabile rapporti istituzionali del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati. Da gennaio 2019 Amministratore unico del Centro Autorizzato Nazionale Assistenza Produttori Agricoli s.r.l.. Dal 2017 collabora con LabParlamento. Ha scritto e collaborato con IlSussidiario.net, Formiche.net, Consumerismo.it, Secondowelfare.it, ItaliaOggi e Avvenire.
Stefano Bruni