Coronavirus, una sfida che si può vincere solo in nome dell’unità nazionale
marzo 23, 2020
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LabParlamento, una sfida vinta in nome della libera informazione

Dopo oltre 2200 articoli di analisi e approfondimento, il laboratorio di giornalismo indipendente fondato da Adl Consulting volta pagina. L’arrivederci e il grazie del Direttore

di Daniele Piccinin

In questi lunghi mesi di lockdown non vi sarà certamente sfuggito il silenzio di LabParlamento. Uno stop che in realtà nulla aveva a che fare con la terribile pandemia che ha rivoluzionato le nostre esistenze, in quanto deciso qualche mese prima che il Covid irrompesse nel mondo seminando vittime e terrore.

Che il destino lasci a me, direttore da pochi mesi, fare un resoconto e un ringraziamento a tutti coloro che l’hanno vista e fatta crescere fino ad oggi, può sembrare uno scherzo del fato ma mi riempie di orgoglio poter firmare l’ultimo editoriale per raccontare ciò che è stato e comunque resterà per tutti noi LabParlamento. Non posso nascondere l’emozione e anche un po’ di umano dispiacere per un progetto che volta pagina, ma che mi lascia comunque l’orgoglio e la consapevolezza di aver partecipato a qualcosa di più di un semplice progetto editoriale. Lab Parlamento è stata fondata dall’editore Adl Consulting proprio con l’intento di costruire una nicchia di giornalismo sperimentale, volutamente senza pubblicità e contributi pubblici, per dar vita ad una redazione composta da giovani ragazzi uniti dalla volontà di intraprendere una professione, quella giornalistica che, vista la crisi senza fine del settore, sembrava quasi una mission impossible. E invece a suon di libere inchieste, dossier e interviste mirate, la redazione, guidata magistralmente da Stefano Delli Colli prima e da Simone Santucci fino al mio arrivo, ha prodotto oltre 2.200 articoli di grande spessore, con analisi che hanno riscontrato apprezzamenti e condivisioni da parte di tanti di voi lettori che ci avete seguito con interesse e partecipazione. 

LabParlamento è stato questo e altro, un laboratorio di giornalismo indipendente che ha permesso l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti pubblicisti a diverse giovani firme della testata, una redazione  affiatata, tenuta in piedi anche grazie al lavoro prezioso di Andrea Spuntarelli, firma di punta del giornale ma anche e soprattutto coordinatore redazionale, capace di fare in tutto e per tutto le veci di un direttore, nonostante la giovane età. 

Un ringraziamento speciale non può che andare quindi all’editore, che oggi si trova di fronte alle sfide nuove aperte dalla stagione del post Covid, con mille scenari complessi da analizzare, prevenire ed affrontare, sempre nello stile trasmesso e fatto proprio anche da LabParlamento. L’attività di formazione specialistica con l’Accademy di Lab ha visto sempre un ruolo proattivo dell’editore. In questi mesi l’azienda, sempre proiettata a nuove sfide, ha lanciato Adl Consulting Academy, che viene quindi a costituirsi come una nuova piattaforma dedicata alla formazione di esperti in affari istituzionali e regolatori, dirigenti, giornalisti e collaboratori parlamentari che rilancia e raccoglie l’eredità e l’esperienza maturata in questi anni.

Ai nostri lettori un arrivederci, all’editore un grazie per la fiducia riposta nei miei confronti e per aver sostenuto un progetto di informazione veramente libera, cosa assai rara nel panorama nazionale. Un grazie ai direttori che mi hanno preceduto, a tutte le firme della redazione e ai corsisti che hanno garantito lo sviluppo di un progetto che lascia un segno indelebile in tutti noi, contribuendo a farci crescere professionalmente e umanamente all’insegna di un’attività, quella del giornalista, la cui missione è saper ascoltare e osservare ciò che ci circonda con “quell’istinto innato di mettere sottosopra i fatti e raccontarli da un’altra angolatura”.