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Prima un ciclo di audizioni e poi una risoluzione. La Commissione Ambiente prova a influenzare il percorso di scrittura della SEN

di Francesco Scolaro

Mercoledì 8 febbraio la Commissione Ambiente di Palazzo Madama ha avviato l’esame dell’Affare riguardante i profili ambientali della nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN), al fine di approfondire il tema della riflessione sulle ricadute ambientali della nuova SEN in tempi congrui con gli appuntamenti internazionali sulle tematiche energetiche in programma nell’ambito del G7.

I relatori, senatori Stefano Vaccari (PD) e Giovanni Piccoli (FI), hanno svolto una relazione introduttiva, facendo presente che con la ratifica dell’accordo COP 21 di Parigi sul clima, avvenuta il 4 novembre 2016, l’Italia si è impegnata ad attivarsi per il contenimento del riscaldamento globale al di sotto di due gradi rispetto ai livelli preindustriali, con l’impegno a puntare a un contenimento del riscaldamento globale entro un grado e mezzo.

Questo impegno comporta una decisa accelerazione della transizione verso un’economia a bassissime emissioni di carbonio e richiede il raggiungimento di zero emissioni nette al 2050 (economia decarbonizzata).

La Commissione ha stabilito di svolgere un breve ciclo di audizioni (i soggetti saranno indicati dai vari Gruppi parlamentari), dopo il quale avviare il dibattito per poi concludere i lavori con l’approvazione di una risoluzione – che dovrà essere predisposta d’intesa con la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati – con la quale fornire un indirizzo preciso al Governo.

A livello governativo infatti, al Ministero dello Sviluppo economico è già all’opera il “gruppo di lavoro SEN” che include un comitato di indirizzo (costituito dal vertice politico e dai primi livelli delle strutture tecniche del MISE e del Ministero dell’Ambiente) e alcuni gruppi operativi sulle tematiche ritenute più rilevanti, ciascuno coordinato dalle direzioni generali competenti dei Ministeri. L’attività è stata messa a punto attraverso il confronto e la collaborazione di vari soggetti specializzati, tra cui CNR, ENEA, Ispra, RSE, Politecnico di Milano, GSE e le due società concessionarie di servizio pubblico e gestori della rete, Terna e Snam rete gas. Queste ultime due, a loro volta, hanno coinvolto la società di consulenza Boston Consulting Group.

L’obiettivo del Governo è di arrivare all’appuntamento del G7 Energia di Roma (9-10 aprile 2017) con una prima versione della nuova Strategia Energetica Nazionale pronta per la consultazione pubblica. Le Commissioni Ambiente di Camera e Senato proveranno ad influenzare la fase di stesura della SEN affinché questa possa integrare armonicamente i traguardi energetici e quelli climatici.

Francesco Scolaro

Francesco Scolaro

Francesco Scolaro è nato a Policoro nel 1982. Laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali, con un master di secondo livello in “Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale”, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2010 ha svolto un tirocinio presso la Camera dei Deputati, all’interno del Dipartimento Internazionale del gruppo parlamentare del Partito Democratico. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso il Senato della Repubblica, collaborando con la Commissione Permanente 10ª (Industria, commercio, turismo). Da marzo 2012 a settembre 2013 è Analyst presso la società di public affairs Cattaneo Zanetto & Co. Nel settembre 2013 entra nel team di Adl Consulting come Senior Advisor di affari istituzionali, attualmente è Head of Public Affairs & Policy Analysis. Scrive per LabParlamento dal 2014
Francesco Scolaro