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La “nuova” Manovrina incassa la fiducia e passa al Senato

Via libera dalla Camera. Il testo approda al Senato con molte modifiche rispetto al Cdm

di Stefano Rizzuti

La Camera dei deputati ha dato il via libera, con 218 sì, 127 no e 5 astenuti, alla cosiddetta manovrina di correzione dei conti pubblici sulla quale il Governo aveva posto la questione di fiducia: fiducia ottenuta ieri, con 315 voti a favore, 142 contrari e cinque astenuti. Ad astenersi cinque deputati di Scelta Civica – Ala e uno del gruppo Misto. Nessuno dei deputati di Mdp ha risposto alla chiama, così come i cinque parlamentari dell’Udc che fanno parte del gruppo Misto. Stamane, dopo i voti sugli ordini del giorno, è arrivato anche il voto finale sul provvedimento che ora passerà al Senato, dove si attende l’approdo in aula il 13 giugno.

Nel passaggio a Montecitorio, il testo ha subito molte variazioni con gli emendamenti approvati in commissione. Tra le principali novità c’è l’introduzione dei nuovi voucher, attraverso due sistemi: i libretti famiglia per i lavoratori domestici e il contratto di prestazione occasionale riservato alle piccole imprese. Il tetto è fissato a 5mila euro per lavoratore e per datore di lavoro.

Introdotta anche una norma con la quale le case private in affitto (come quelle degli annunci su Airbnb) vengono equiparate agli hotel e dovranno quindi riscuotere la tassa di soggiorno. Si prevede anche una web tax transitoria per convincere i colossi del web a pagare le tasse in Italia.

Si dà poi l’addio alle monete da 1 e 2 centesimi da inizio 2018 e si tenta di far diminuire il numero di slot machine del 34% entro aprile del 2018.

Nella manovrina rientra anche il prestito ponte da 600 milioni di euro previsto per Alitalia, oltre al provvedimento definito “salva musei” che elimina i limiti di accesso ai candidati stranieri nelle procedure di selezione pubbliche per i direttori di musei.

Alcuni punti riguardano anche il mondo della scuola con lo stanziamento di 1,3 miliardi fino al 2016 per assumere oltre 15mila insegnanti precari e con l’introduzione nelle scuole delle mense biologiche certificate.

Nella correzione dei conti uno dei punti più controversi è stato quello riguardante il possibile stop alla compagnia di autobus low cost Flixbus. Un emendamento della commissione Bilancio sembrava mettere a rischio l’attività del colosso del trasporto su gomma sulle strade italiane, ma dopo le parole del segretario del Pd Matteo Renzi, l’Aula ha votato un ordine del giorno con il quale si impegna il governo “ad adottare ogni iniziativa per regolamentare in modo coerente e non discriminatorio, nell’ottica della promozione della concorrenza, il mercato dei servizi automobilistici di linea interregionale, salvaguardando le legittime pretese dei soggetti attualmente operanti sul mercato”.

Tra le novità ci sono anche gli incentivi (al 75%) per chi acquista una casa demolita e ricostruita nelle aree ad alto rischio sismico e l’estensione dell’ecobonus a chi ha redditi bassi.

Più fondi vengono stanziati per Matera, capitale europea della cultura nel 2019. Ma anche per il teatro Eliseo di Roma, nonostante le polemiche scaturite da questa scelta.

Un altro incentivo il provvedimento lo fornisce all’uso delle auto elettriche con l’arrivo previsto delle colonnine di ricarica universali, che dovranno rispettare degli standard minimi di interoperabilità, in modo da essere compatibili con la maggior parte dei veicoli.

Altra novità introdotta nel decreto legge è la stabilizzazione nell’ordinamento giudiziario della mediazione obbligatoria per controversie come le liti condominiali, la diffamazione a mezzo stampa ma anche quelle riguardanti successioni, affitti o comodati. Con questa misura, i procedimenti di questo tipo dovranno passare dalla mediazione obbligatoria prima di approdare in tribunale.

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