Riforma Terzo settore, ok della Camera alla Legge Delega
maggio 26, 2016
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maggio 30, 2016
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Una settimana di lavori tra Camera, Senato e Governo

Mercoledì 25 maggio la Camera ha approvato in via definitiva il DdL Delega per la riforma del Terzo Settore, che fissa le linee generali che dovranno essere seguite dal Governo, nei prossimi dodici mesi, al momento della redazione dei Decreti Legislativi che saranno alla base del futuro Codice del Terzo settore.

Via libera dell’Aula anche al DL recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. Il provvedimento, dopo il via libera di Montecitorio senza modifiche, è convertito in legge.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni parlamentari, si segnala che in Affari Costituzionali è stato conferito il mandato di riferire in Aula al relatore Richetti sull’attuazione dell’art. 49 della Costituzione.

In Commissione Giustizia sono proseguite le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione delle disposizioni legislative in materia di adozioni ed affido: tra i soggetti ascoltati la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin, il Sottosegretario agli Affari esteri Vincenzo Amendola e la Sottosegretaria al Lavoro Franca Biondelli.

La Commissione Bilancio (congiunta con la Commissione Bilancio del Senato) ha avviato un’indagine conoscitiva sul contenuto della nuova legge di bilancio e sull’equilibrio di bilancio delle Regioni e degli enti locali; si segnala che è stato ascoltato il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan.

Infine, in Politiche UE è iniziato l’esame del DdL Europea 2015-2016.

Passando al Senato, l’Aula ha approvato il DdL che introduce il reato di inquinamento processuale e depistaggio nel codice penale (testo che ora torna alla Camera) e il DdL Lorenzin, che attribuisce la delega al governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, enti vigilati dal ministero della Salute, disposizioni di riordino delle professioni sanitarie (che passa ora all’esame della Camera).

Via libera anche al DdL Dopo di Noi, sull’assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. Il provvedimento, modificato a Palazzo Madama, tornerà alla Camera per l’approvazione definitiva.

Passando ai lavori delle Commissioni del Senato, si segnala che la Commissione Giustizia ha proseguito il ciclo di audizioni attivato nell’ambito dell’esame del disegno di legge sul codice antimafia.

La Commissione Industria congiuntamente con la Commissione Lavori pubblici, ha svolto l’audizione informale dei vertici di Telecom Italia nell’ambito dell’Affare assegnato relativo ai nuovi assetti societari di Telecom Italia S.p.A.

È ripreso dopo un mese e mezzo di stop – d’accordo con il Ministero dello Sviluppo Economico – l’esame in Commissione Industria degli emendamenti al DdL Concorrenza in Commissione Industria. Approvati diversi emendamenti.

Lavori ripresi anche in Commissione Agricoltura, dopo un ampio ciclo di audizioni, sui DdL recanti disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura.

Concluso l’esame, in sede consultiva, in Commissione Lavoro, dello schema di DL recante attuazione della direttiva relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi.

Anche la Commissione Territorio del Senato ha terminato l’esame, in sede consultiva, del DdL recante disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi.

Si segnala che i lavori di Camera e Senato saranno sospesi nella settimana che precede le elezioni amministrative di domenica 5 giugno e riprenderanno martedì 7 giugno.

Sul fronte governativo, si segnala che Matteo Renzi ha annunciato che il G7 del 2017 sarà organizzato in Sicilia.

Infine, il sito del Partito Democratico ha lanciato la campagna referendaria sulla riforma della seconda parte della Costituzione con il sito Basta un sì, dove è possibile creare un comitato, scaricare grafiche, volantini informativi e consultare il manifesto con le ragioni del Sì, dove compaiono i primi firmatari. Si tratta di 193 tra giuristi, costituzionalisti, economisti, docenti universitari ed ex politici.

Articolo di S.C.