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Il venerdì di LabParlamento (18 – 22 aprile 2016)

Una settimana di lavori tra Camera, Senato e Governo

Domenica 17 aprile si è votato per il referendum sulle trivelle. Il quorum non è stato raggiunto (hanno votato solo il 31,2% degli aventi diritto). Il referendum è stato caricato di una forte valenza politica (il premier Renzi aveva invitato ad astenersi dal voto) e sembra essere stato solo il primo di tre decisivi appuntamenti elettorali che culmineranno con il referendum costituzionale, passando per le elezioni amministrative di giugno. Sul fronte del referendum costituzionale, si segnala che sono state avviate le procedure per la richiesta di consultazione per ottobre 2016 (le firme per il quorum sono state raccolte da maggioranza e opposizioni).

Passando ai lavori parlamentari, le Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato hanno concluso l’esame del DEF 2016, il Documento di economia e finanza che contiene le linee principali della programmazione economico-finanziaria che il Governo vuole implementare a fine anno attraverso la prossima Legge di Stabilità. Il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, durante il question time alla Camera, ha dichiarato che nelle prossime leggi di bilancio il governo valuterà la possibilità di agire sull’Irpef nel rispetto dei saldi di finanza pubblica. Il DEF 2016 arriverà in Aula di Camera e Senato mercoledì 27 aprile.

L’Assemblea di Montecitorio ha concluso le votazioni degli emendamenti presentati al DdL Delegazione europea 2015: il voto finale fissato a mercoledì 27 aprile. La Camera ha approvato la proposta della maggioranza di rinviare in Commissione il DdL sulla legittima difesa. Sul fronte Commissioni parlamentari, Trasporti e Attività produttive in congiunta hanno proseguito le audizioni sui documenti europei in materia di e-commerce. Le Commissioni Riunite Ambiente e Agricoltura hanno concluso l’esame del DdL sul contrasto al consumo del suolo, che dal 26 aprile arriverà in Aula, con gli Onorevoli Braga e Fiorio come relatori.

La Commissione Giustizia ha concluso l’esame dei 1000 emendamenti presentati al DdL in materia di Unioni Civili, senza che siano state apportate modifiche al testo approvato dal Senato a febbraio. Il DdL è stato trasmesso alle Commissioni competenti per l’espressione di un parere, passaggio propedeutico all’invio del provvedimento in Aula. A tal riguardo, è probabile che l’avvio dell’iter sia fissato per gli inizi di maggio.

Il Senato ha respinto le mozioni di sfiducia al Governo presentate da M5S, FI e LNA. Entrambe le mozioni prendevano spunto dalle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex Ministro dello Sviluppo economico Guidi e che interessano le attività di estrazione petrolifera in Basilicata, in particolare il progetto Tempa Rossa.

L’Aula del Senato ha approvato DdL di ratifica di accordi internazionali. Tra questi: l’accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno hascemita di Giordania sulla cooperazione nel settore della difesa; l’accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica socialista del Vietnam di cooperazione nella lotta alla criminalità; l’accordo sulla cooperazione di polizia e doganale tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero. Ha inoltre approvato il DdL di delega riforma del Libro XI del Codice di procedura penale che torna alla Camera (il termine emendamenti e stato prorogato alle ore 13 del 27 aprile).

Per quanto concerne le attività delle Commissioni di Palazzo Madama si segnala che in Affari costituzionali è proseguito l’esame del DdL sul conflitto di interessi. In Commissione Industria resta ancora fermo l’esame del DdL Concorrenza, in attesa della nomina del nuovo Ministro dello Sviluppo economico. La Commissione Industria ha convenuto di richiedere che le venisse assegnato l’esame del DdL sull’editoria, attualmente in Commissione Affari costituzionali.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al cosiddetto decreto mutui, che attua la direttiva europea sui «contratti di credito ai consumatori relativi a beni immobili residenziali». Confermata l’estensione a 18 mesi di rate mensili (rispetto alle 7 della versione iniziale) non pagate la soglia oltre la quale si rischia il pignoramento della casa da parte della banca senza passare dal tribunale. È slittato invece alla settimana prossima il decreto sulle banche.

S.C.