Enti locali, in Senato la maggioranza tiene anche senza ALA
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Questa settimana la Camera dei deputati ha approvato il DdL Delega per il contrasto alla povertà, che introduce il reddito di inclusione, che passa ora al Senato. È stato inoltre approvato il DL Ilva che torna in Senato.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni parlamentari, si segnala che le Commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera hanno concluso l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto ministeriale recante definizione del programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nonché modalità e criteri per la presentazione dei progetti finanziabili.

La Commissione Affari esteri ha ascoltato il portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Enrico Giovannini, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Passando ai lavori del Senato, l’Aula ha approvato il DdL in materia di equilibrio dei bilanci delle regioni e degli enti locali. È stato superato senza intoppi il primo test sulla tenuta del Governo Renzi in Senato, dopo i fatti che hanno interessato il Ministro Angelino Alfano e le fibrillazioni sull’eventuale ingresso dei verdiniani di ALA tra le fila della maggioranza. Sul provvedimento era infatti necessario superare la soglia della maggioranza assoluta di 161 voti e non c’è stata la temuta “imboscata” di una parte dei senatori di Area Popolare, che avrebbero potuto lanciare un segnale di contrarietà rispetto alla linea politica scelta dai vertici del Nuovo Centrodestra. Sempre a Palazzo Madama è diventato legge il DdL in ambito di partecipazione dell’Italia alle missioni internazionali.

Sul fronte delle Commissioni, in Affari costituzionali si è deciso di svolgere un ciclo di audizioni informali sullo schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al codice dell’amministrazione digitale. La Commissione Lavoro del Senato ha proseguito l’esame del ddl recante misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato e dello schema di decreto legislativo correttivi al Jobs Act.

Per quanto riguarda il DdL Concorrenza, la Commissione Industria non ha ancora concluso l’esame ed è sempre più probabile che la definitiva approvazione del provvedimento sia rinviata a settembre. Sono ancora molteplici i nodi da sciogliere e il Governo non sembra nelle condizioni di poter gestire questa complicata partita, anche per evitare forzature proprio a ridosso del cruciale appuntamento referendario.

Passando ai lavori del Governo, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legislativo di attuazione della direttiva europea relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi. Tra gli obiettivi fondamentali della normativa: contrastare il fenomeno del distacco abusivo, attraverso cui si realizzano la violazione dei diritti fondamentali dei lavoratori e pratiche di concorrenza sleale; agevolare la cooperazione tra gli Stati membri nell’accertamento dell’autenticità dei distacchi e nel perseguimento e nella repressione dei distacchi abusivi.

E’ stato inoltre approvato il decreto legislativo correttivo del decreto legislativo 102/2014 di recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, con norme più chiare su consumi e costi.

In esame preliminare è stato poi approvato un decreto legislativo di attuazione della disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni europee relative ai materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, delle buone pratiche di fabbricazione degli stessi e per la violazione di misure specifiche per gruppi di materiali ed oggetti.

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre approvato, in secondo esame preliminare, il decreto legislativo del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica. Il testo unico prevede la drastica riduzione delle società partecipate, con particolare riferimento alle scatole vuote, alle società inattive, alle micro e a quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Il decreto sarà ora nuovamente trasmesso alle Camere con le osservazioni e le modificazioni apportate al precedente testo.

Sempre in esame preliminare, è stato approvato un decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo. Il decreto prevede l’istituzione di un Tavolo interministeriale, che definirà le linee guida per la stesura dei piani di gestione dello spazio marittimo, e di un Comitato tecnico presso il Ministero delle Infrastrutture con il compito di elaborare, per ogni area marittima individuata, i piani di gestione dello spazio marittimo.

Sempre sul fronte del Governo, il Viceministro dell’Economia Enrico Zanetti, a quanto si apprende da fonti parlamentari, avrebbe lasciato il gruppo di Scelta Civica assieme ad altri 3 deputati.

Si segnala infine che sulla Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati quattro decreti ministeriali del Ministero dello Sviluppo Economico contenenti le deleghe di attribuzioni ai Viceministri Giacomelli e Bellanova e ai Sottosegretari Gentile e Scalfarotto.

di S.C.