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G7 Esteri: focus su terrorismo, cybersecurity e non proliferazione

La riunione ministeriale di Lucca ha affrontato uno scenario mondiale sempre più incerto

di Andrea Spuntarelli

È arrivato poco fa il comunicato finale congiunto della riunione del G7 Esteri che ha avuto luogo, nelle giornate di ieri e oggi, presso la città di Lucca.

Al summit hanno preso parte i ministri degli Affari esteri di Italia (con Angelino Alfano nel ruolo di padrone di casa), Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone e Canada, nonché l’alto rappresentante dell’Ue Federica Mogherini. Tra i vari temi affrontati nella due giorni di colloqui figurano il contrasto a ogni forma di terrorismo e di ricorso alla violenza legati a posizioni estremiste, le modalità per giungere alla definitiva sconfitta dell’Isis in Siria e Iraq (territori per cui i Paesi del G7 puntano a uno scenario di pace e stabilità), il sostegno agli Stati africani nel loro cammino verso un futuro all’insegna della democrazia e dello sviluppo sostenibile, il peggioramento della situazione umanitaria nello Yemen, l’impegno a dare attuazione agli accordi di Minsk per risolvere la questione ucraina e la reiterata condanna dei test nucleari condotti dalla Corea del Nord (descritti come una minaccia alla sicurezza regionale e internazionale).

Oltre alla dichiarazione conclusiva (mancante nel G7 Energia di Roma), la riunione ministeriale ha prodotto un documento con cui viene delineato l’obiettivo di  una maggior cooperazione in ambito di cybersecurity e, inoltre, una posizione congiunta nella quale gli Stati ribadiscono che proseguiranno nella strada della non proliferazione atomica e della condanna senza riserve di qualsiasi ricorso ad armi chimiche (come avvenuto recentemente in Siria).

Al di là di impegni e posizioni di circostanza, mai come oggi la comunità internazionale deve far fronte, pressoché in ogni continente, a una serie di crisi tali da poter mettere seriamente a rischio la pace e l’ordine mondiali. Di fronte a un simile scenario di incertezza, sta a Paesi come quelli del G7 Esteri l’onere di porsi come punti di riferimento – non solo sotto il profilo politico-economico – per i cittadini di ogni angolo del Globo.

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli, è nato a Roma nel 1988. Giornalista, laureato in Scienze Politiche e della Comunicazione (Triennale) e in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica (Magistrale) presso la Luiss Guido Carli di Roma, dal 2014 lavora in Adl Consulting, dove attualmente ricopre il ruolo di Senior Policy Analyst. Scrive per LabParlamento fin dalla registrazione del sito come testata giornalistica. Dopo essere stato Assistente del Direttore responsabile, è ora Project manager del nostro giornale.
Andrea Spuntarelli

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