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Fotografia del voto in Senato. Per Conte 171 si’, 4 voti in piu’. Oggi la Camera

Tutti i numeri a Palazzo Madama. Il gioco delle astensioni. Maggioranza Montecitorio a 316

di Simona Corcos

Nessuna sorpresa al Senato per il primo voto di fiducia dell’esecutivo guidato dal Prof. Giuseppe Conte.

Incassatati i previsti 171 si’, 4 voti in piu’ rispetto ai numeri della maggioranza (167 senatori M5S e Lega). La maggioranza si attesta su una soglia di sicurezza di 10 voti in più rispetto alla maggioranza assoluta, che a Palazzo Madama è a quota 161.

I voti contrari sono 117, gli astenuti 25.

I voti favorevoli sono arrivati dai partiti che compongono la maggioranza (58 sì della Lega e 109 del Movimento 5 Stelle) ai quali si sono aggiunti i già previsti 2 voti dei senatori eletti all’estero del Maie e Usei, Ricardo Antonio Merlo e Adriano Cario, e i 2 voti di Maurizio Buccarella e Carlo Martelli eletti con il Movimento 5 Stelle, successivamente espulsi e confluiti nel gruppo misto.

Nessun ‘soccorso’ arriva dal gruppo Per le Autonomie, che durante le consultazioni svolte da Conte in occasione del primo incarico avevano lasciato un “canale aperto” che, però, non si e’ trasformato in voto favorevole: le Autonomie si sono infatti astenute, anche se con alcune divisioni all’interno del gruppo.

Su 8 componenti 2 senatori, Gianclaudio Bressa e Pier Ferdinando Casini, hanno optato per il ‘no’, mentre la senatrice a vita Elena Cattaneo si e’ astenuta. Ha scelto l’astensione anche l’altra senatrice a vita, Liliana Segre.

Con la riforma del Regolamento del Senato, l’Esecutivo può contare su un ‘cuscinetto’ delle astensioni. A partire da questa Legislatura, infatti, in Senato le astensioni non equivalgono più a un voto contrario, e non è da escludere che in futuro altre forze politiche consolidino l’area di Governo.

Sul fronte del centrodestra, si conferma dello ‘spezzettamento’ in tre tronconi della coalizione: FdI si astiene, la Lega al Governo e Forza Italia all’opposizione.

Anche il Pd conferma il fronte dell’opposizione, votando no alla fiducia, cosi’ come Leu.

Alle 9 di oggi 6 giugno ha avuto inizio la discussione alla Camera sulle linee programmatiche depositate dal premier Giuseppe Conte. La prima chiama per il voto di fiducia è prevista per le 17.45. In base alle previsioni, i sì dovrebbero superare i 350 (sono 346 i deputati M5S e Lega, cui è probabile si aggiungano 5 ex M5S e un rappresentante di MAIE: Silvia Benedetti, Alejandro Mario Borghese – MAIE -, Salvatore Caiata, Andrea Cecconi, Antonio Tasso e Catello Vitiello), un numero al di sopra della maggioranza assoluta di Montecitorio, a quota 316 parlamentari.

Tutti gli eletti al Senato suddivisi per gruppi