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Focus Europa: le importazioni di GNL dagli USA sono aumentate del 181%

Ambiente ed energia, accordo tra Presidenza e Parlamento per limitare il ‘greenwashing’

di Stefano Consonni

Giovedì 7 febbraio la presidenza rumena del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto oggi un accordo preliminare su una proposta che introduce obblighi di trasparenza in merito alle modalità con cui le imprese finanziarie (gestori degli attivi o imprese assicurative) integrano i fattori ambientali, sociali e di governance nelle decisioni di investimento.

Il testo concordato stabilisce un approccio armonizzato dell’UE all’integrazione dei rischi e delle opportunità in materia di sostenibilità nelle procedure degli investitori istituzionali imponendo loro di comunicare:

  • le procedure che hanno posto in essere per integrare i rischi ambientali e sociali nel loro processo di investimento e di consulenza;
  • in che misura tali rischi potrebbero avere un impatto sulla redditività dell’investimento;
  • nel caso in cui gli investitori istituzionali sostengano di perseguire una strategia di investimento green, informazioni sulle modalità di attuazione di tale strategia e sulla sostenibilità o l’impatto climatico dei loro prodotti e portafogli;

L’accordo politico sarà ora presentato agli ambasciatori presso l’UE per approvazione. Il Parlamento e il Consiglio saranno quindi invitati ad adottare la proposta di Regolamento in prima lettura.

Consiglio UE adotta la posizione negoziale sulle prestazioni energetiche degli pneumatici

Lunedì 4 marzo il Consiglio UE ha adottato la propria posizione negoziale sull’aggiornamento delle norme relative alle prestazioni energetiche degli pneumatici estese per la prima volta anche ai veicoli pesanti. Le etichette saranno esposte in modo più visibile per i consumatori e includeranno informazioni relative all’aderenza sulla neve e sul ghiaccio.

Secondo la posizione del Consiglio le etichette dovranno essere visibili anche nella vendita on-line garantendo ai consumatori tutte le informazioni necessarie. Il regolamento migliora inoltre l’applicazione mediante la creazione di un obbligo di registrazione dei pneumatici in una banca dati dei prodotti.

La posizione del Consiglio consente anche la futura inclusione degli pneumatici ricostruiti, non appena sarà disponibile un metodo di prova adeguato per misurarne le prestazioni. Una clausola di riesame prevede la possibilità di includere nell’etichetta, in futuro, parametri relativi al chilometraggio e all’abrasione, non appena saranno disponibili metodi di prova adeguati.

Il trasporto su strada è responsabile di circa il 22% del totale delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE e gli pneumatici, soprattutto a causa della resistenza al rotolamento, rappresentano tra il 5 e il 10% del consumo di carburante dei veicoli. Una riduzione della resistenza al rotolamento dei pneumatici contribuisce pertanto alla riduzione delle emissioni.

Consiglio UE adotta la posizione su sicurezza e disponibilità di acqua potabile da rubinetto

Martedì 5 marzo il Consiglio UE ha adottato la sua posizione sulla proposta di revisione della Direttiva sull’acqua potabile. Le nuove norme proposte aggiornano gli standard qualitativi previsti per l’acqua potabile e introducono un metodo di monitoraggio della qualità dell’acqua basato sul rischio ed efficace sotto il profilo dei costi. Contengono inoltre nuove disposizioni relative ai materiali a contatto con l’acqua potabile e al miglioramento dell’accesso all’acqua. La revisione è conseguenza diretta dell’iniziativa dei cittadini europei “Right2Water”, la prima in assoluto ad avere successo.

È previsto che il Parlamento adotti la sua posizione in prima lettura nella seconda sessione plenaria di marzo. I negoziati interistituzionali avranno probabilmente luogo nel corso della presidenza finlandese.

Commissione UE: presentata la relazione sullo stato d’attuazione del Piano per l’economia circolare

Lunedì 4 marzo la Commissione europea ha pubblicato una relazione completa sull’attuazione del Piano d’azione per l’economia circolare adottato nel dicembre 2015.

La relazione presenta i principali risultati dell’attuazione del Piano d’azione e delinea le prossime sfide per incrementare la diffusione di un’economia circolare competitiva e neutrale dal punto di vista climatico riducendo al minimo la pressione sulle risorse.

Secondo la relazione il Piano d’azione per l’economia circolare dopo tre anni dalla sua adozione può essere considerato completato.

Le 54 azioni contenute nel Piano sono state eseguite o implementate. Secondo i risultati della relazione, l’attuazione del Piano d’azione ha accelerato la transizione verso l’economia circolare in Europa, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro. Nel 2016, i settori rilevanti per l’economia circolare hanno impiegato più di quattro milioni di lavoratori, un aumento del 6% rispetto al 2012.

La circolarità ha anche aperto nuove opportunità commerciali, dando origine a nuovi modelli di business e sviluppando nuovi mercati a livello nazionale e al di fuori dell’UE. Nel 2016 le attività ‘circolari’ come riparazione, riutilizzo e riciclo hanno generato un valore aggiunto di quasi 147 miliardi di euro, con un investimento di circa 17,5 miliardi di euro.

I risultati della relazione saranno discussi durante la Circular Economy Stakeholder Conference annuale che si terrà a Bruxelles il 6 e 7 marzo.

UE-USA: le importazioni di GNL sono aumentate del 181%

Dalla dichiarazione congiunta del 25 luglio 2018 a Washington D.C., quando il presidente Jean-Claude Juncker e il presidente Donald Trump hanno concordato di rafforzare la cooperazione strategica tra Usa ed UE anche nel settore dell’energia, le importazioni dell’UE di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti sono aumentate del 181%. Il primo EU-U.S. Energy Council High-Level Forum del Consiglio dell’energia si svolgerà il 2 maggio 2019 a Bruxelles.

Con una quota del 12,6% delle importazioni di GNL dall’inizio del 2019, gli Stati Uniti sono il terzo maggiore fornitore di GNL per l’Europa.

Google con l’AI ha aumentato del 20% il valore dell’energia eolica

Con un post sul proprio blog aziendale lo staff di Google ha confermato che la decisione di applicare algoritmi di apprendimento automatico su 700 MW di potenza eolica lo scorso anno ha aumentato del 20% il valore dell’energia eolica prodotta negli impianti Google negli Stati Uniti.

Gli algoritmi, sviluppati con DeepMind – l’azienda di soluzioni AI di proprietà della capogruppo di Google Alphabet Inc. – consentono a Google di prevedere la produzione di energia di un parco eolico con 36 ore di anticipo, considerando fattori quali le previsioni meteorologiche e le fluttuazioni del mercato dell’energia.

Una volta che queste previsioni sono state fatte, la tecnologia raccomanda le azioni che il personale di Google deve eseguire per rendere gli impegni orari di consegna ottimali, garantendo sia la stabilità della rete, sia il maggior guadagno possibile per la vendita di energia.

Importante ricordare che dall’aprile 2018 Google alimenta il 100% delle sue attività con energie rinnovabili.

Ad oggi, Google ha applicato la tecnologia DeepMind solamente a progetti proprietari concernenti energia rinnovabile nella regione centrale degli Stati Uniti, ma il colosso ha espresso il desiderio di portare avanti il ​​programma nei prossimi mesi e anni. Google sta inoltre continuando a utilizzare DeepMind per controllare direttamente i suoi sistemi di raffreddamento dei data center con l’obiettivo di ridurre le emissioni e il consumo di energia.

Nel 2016, Google ha annunciato che l’utilizzo di una combinazione di intelligenza artificiale e formazione dei dipendenti ha permesso di ridurre del 40% il consumo di energia nei suoi data center.

Nel tentativo di aiutare altre aziende a sfruttare l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per conseguire gli obiettivi di sostenibilità, Google ha lanciato una Impact Challenge da 25 milioni di dollari, consentendo alle organizzazioni di tutte le dimensioni di presentare idee su come l’AI può essere utilizzata per combattere il climate change.

Stefano Consonni

Stefano Consonni

Stefano Consonni si è laureato in Scienze Filosofiche con una tesi sul funzionamento del potere nella società contemporanea.Ha iniziato a lavorare nel settore delle Relazioni Esterne e Public Affairs durante gli anni di studio. Dopo un breve periodo come Business Development Manager, è attualmente Public Affairs & Digital Policy di Adl Consulting e Presidente di IDeal – Organization for Digital Politics, associazione con lo scopo di coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito politico contemporaneo e divulgare gli studi sulle implicazioni della tecnologia sulla politica. Collabora con le testate Gli Stati Generali, Persone&Conoscenze e LabParlamento
Stefano Consonni