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Focus Europa: gli obiettivi energetici al 2020 potrebbero non essere raggiunti

A Strasburgo via all’ultima plenaria della legislatura. Unione dell’Energia: luci e ombre nella quarta relazione. Commissione Ue e Google a confronto su digitalizzazione del settore energetico

di Stefano Consonni

Parlamento Ue: al via l’ultima Plenaria della legislatura

Da lunedì 15 a giovedì 18 aprile il Parlamento europeo sarà riunito per l’ultima sessione Plenaria della legislatura.

Sulle tematiche relative ad energia e ambiente si segnala il discorso sul climate change tenuto martedì 16 aprile da Greta Thunberg davanti al Parlamento europeo. L’attivista per il cambiamento climatico ha sostenuto che i politici devono fare qualcosa al più presto per cambiare le cose perché “non c’è molto tempo”. Riferendosi ai giovani ha dichiarato che “possono fare molto”. A tal proposito ha sottolineato l’importanza di votare alle prossime elezioni europee per “fare pressione sulle persone al potere”.

Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, dopo aver incontrato l’attivista a cui ha raccontato le principali misure europee per combattere il cambiamento climatico , ha dichiarato che Greta “deve essere aiutata a combattere le sue battaglie”.

Unione dell’Energia: luci e ombre nell’ultima relazione. Bene sulle interconnessioni, meno sul raggiungimento dei target energetici

Martedì 9 aprile la Commissione europea ha presentato la quarta ed ultima relazione sullo stato dell’Unione dell’Energia dichiarando di aver pienamente realizzato i propri obiettivi.

Il Commissario europeo per il clima e l’energia Miguel Arias Cañete ha dichiarato che «l’Europa si è ora dotata del quadro più ambizioso e avanzato al mondo in materia di clima ed energia».

La relazione è corredata di due documenti che illustrano i progressi compiuti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica. Parallelamente la Commissione ha presentato anche una relazione sull’attuazione del piano d’azione strategico sulle batterie.

Il report, mentre da un lato elogia i progressi compiuti nel collegare le aree della rete energetica precedentemente isolate (tra cui gli Stati baltici e la penisola iberica con cavi elettrici e gasdotti), dall’altro dipinge un quadro meno roseo per quanto concerne il raggiungimento dei target energetici sulle rinnovabili e l’efficienza.

Infatti, la Commissione ha dichiarato che l’Unione europea potrebbe non raggiungere l’obiettivo del 20% entro il 2020 sulla produzione di energie rinnovabili. Per evitare questo scenario la Commissione ha consigliato ai Paesi in difficolta di utilizzare il trasferimento dei dati statistici tra gli Stati membri. Per esempio, il Lussemburgo ha pagato circa 10 milioni di euro alla Lituania per il trasferimento delle proprie eccedenze rinnovabili al fine di permettere al Granducato di raggiungere i propri obiettivi al 2020.

Anche sull’efficienza energetica è presente il rischio per l’Ue di non raggiungere l’obiettivo del 20% entro il 2030. Infatti, nel 2017 i consumi energetici hanno continuato ad aumentare a causa del cambiamento climatico, l’aumento dell’attività economica e l’insufficienza delle politiche per il risparmio energetico. Nella relazione si legge che attualmente l’Ue è al 17% ma si sottolineano ritardi nell’attuazione delle misure in essere e la mancanza di nuove politiche per l’efficienza.

Incontro tra Google e Commissione Ue: al centro della discussione l’importanza dei dati nella transizione energetica

Martedì 9 aprile Michael Terrell, il capo di Google per lo sviluppo del mercato energetico ha incontrato il Direttore Generale energia della Commissione Ue Dominique Ristori.

Secondo alcuni funzionari durante l’incontro si è discusso della digitalizzazione del settore energetico e dell’importanza dell’accesso ai dati per facilitare la transizione verso l’energia green.

Infatti, il Clean Energy Package che ha concluso il suo iter alla fine del 2018, consente a tutti di produrre energia rinnovabile da immettere nella rete. Da qui l’importanza dei dati e dell’accesso ai dati per gestire il fabbisogno energetico e i flussi di energia.

Come affermato da un funzionario alla testata Euractiv, per la Commissione è importante sottolineare che i flussi delle informazioni devono essere trasparenti e non discriminatori. Inoltre, la Commissione ha definito importante aiutare i consumatori a partecipare attivamente ai mercati dell’energia semplificando l’accesso ai dati e l’uso di applicazioni smart per la casa.

Un rappresentante di Google ha fatto sapere che il tema dei dati non è stato l’unico trattato. Un’altra questione discussa ha riguardato l’acquisto di energia rinnovabile per i server del colosso americano. A tal proposito è importante ricordare che Google è il più grande acquirente e investitore di energie rinnovabili del mondo. Nel 2017 tutta l’energia consumata dalla Big Tech è derivata da fonti rinnovabili.

Stefano Consonni

Stefano Consonni

Stefano Consonni si è laureato in Scienze Filosofiche con una tesi sul funzionamento del potere nella società contemporanea.Ha iniziato a lavorare nel settore delle Relazioni Esterne e Public Affairs durante gli anni di studio. Dopo un breve periodo come Business Development Manager, è attualmente Public Affairs & Digital Policy di Adl Consulting e Presidente di IDeal – Organization for Digital Politics, associazione con lo scopo di coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito politico contemporaneo e divulgare gli studi sulle implicazioni della tecnologia sulla politica. Collabora con le testate Gli Stati Generali, Persone&Conoscenze e LabParlamento
Stefano Consonni