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Focus Europa: 750 milioni di euro in infrastrutture per l’energia rinnovabile

La Commissione di Bruxelles annuncia iniziative per aumentare le potenzialità del CEI

di Stefano Consonni

Commissione UE annuncia nuove misure per il Consiglio Europeo per l’Innovazione

La Commissione UE, per aumentare il potenziale competitivo delle imprese tecnologiche europee, ha avviato nel 2017 la fase pilota del Consiglio europeo per l’innovazione (CEI), introducendo gare aperte e colloqui per individuare e finanziare le start-up e le PMI più innovative d’Europa. Da allora 1.276 progetti altamente innovativi hanno già beneficiato di un finanziamento complessivo di oltre 730 milioni di euro.

Lunedì 18 marzo la Commissione ha annunciato importanti iniziative che hanno l’obiettivo di intensificare gli sforzi per incrementare le potenzialità del CEI:

  • oltre 2 miliardi di euro di finanziamenti nel 2019-2020 che vadano a coprire tutta la innovation chain: dal sostegno a progetti di ricerca sulle tecnologie avanzate ai finanziamenti a start-up e PMI con l’obiettivo di portarle al punto in cui sono in grado di attrarre investimenti privati;
  • la Commissione nominerà da 15 a 20 leader dell’innovazione in un comitato consultivo del CEI incaricati di guidare il progetto pilota, preparare il futuro del CEI e farsene promotori a livello mondiale. Gli innovatori devono presentare la propria candidatura entro il 10 maggio;
  • la Commissione assumerà un primo gruppo di programme managers con esperienza nella programmazione delle nuove tecnologie per fornire supporto ai progetti;
  • la selezione di 68 start-up e PMI per un finanziamento complessivo di 120 milioni di euro.

Inoltre, data la crescente importanza delle nuove tecnologie la Commissione ha proposto di stanziare 10 miliardi di euro per il CEI da inserire nel budget 2021-2027 all’interno del programma di ricerca Orizzonte Europa.

Commissione UE: 750 milioni di euro per la costruzione di infrastrutture per energia rinnovabile e interconnessione energetica

Mercoledì 20 marzo la Commissione UE ha approvato un finanziamento di 750 milioni di euro per i principali progetti relativi alle infrastrutture energetiche europee con importanti benefici per l’interconnessione energetica europea. Una delle priorità della Commissione UE è la costruzione di un’infrastruttura energetica pienamente interconnessa a livello europeo. Inoltre, il finanziamento approvato va nella direzione di migliorare la sicurezza energetica, stimolare il mercato delle rinnovabili, offrire ai consumatori la possibilità di scelta e stimolare crescita e occupazione. 

L’agenda delle compagnie petrolifere sul climate change

Venerdì 22 marzo InfluenceMap, un think tank con sede nel Regno Unito, ha presentato il report Big Oil’s Real Agenda on Climate Change riguardante la spesa da parte di cinque major petrolifere tra cui ExxonMobil e Chevron per campagne di branding e lobbying a sostegno della lotta al cambiamento climatico nel periodo successivo alla firma degli Accordi di Parigi.

I risultati emersi sono inaspettati. A fronte di un investimento in media di 195 milioni di dollari all’anno in campagne di branding a sostegno di un’agenda climatica ambiziosa, risulterebbero aver stanziato 200 milioni di euro l’anno nel tentativo di controllare, ritardare o ostacolare politiche climatiche vincolanti.

Per fare un esempio, stando a quanto riporta il documento, ExxonMobil avrebbe promosso la sua ricerca sui biocarburanti algali come una potenziale soluzione al riscaldamento globale. Tuttavia, i numeri della compagnia dimostrerebbero che l’obiettivo di 10.000 barili di biocarburante al giorno sarebbero equivalenti a solo lo 0,2% della sua attuale capacità di raffinazione.

Inoltre, secondo quanto riporta il report, le cinque major avrebbero in previsione un investimento di circa 110,4 miliardi di dollari in attività legate al petrolio e al gas.

Stefano Consonni

Stefano Consonni

Stefano Consonni si è laureato in Scienze Filosofiche con una tesi sul funzionamento del potere nella società contemporanea.Ha iniziato a lavorare nel settore delle Relazioni Esterne e Public Affairs durante gli anni di studio. Dopo un breve periodo come Business Development Manager, è attualmente Public Affairs & Digital Policy di Adl Consulting e Presidente di IDeal – Organization for Digital Politics, associazione con lo scopo di coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito politico contemporaneo e divulgare gli studi sulle implicazioni della tecnologia sulla politica. Collabora con le testate Gli Stati Generali, Persone&Conoscenze e LabParlamento
Stefano Consonni