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Finestra politica. Conte d’accordo con Trump: “Russia nel G8”.

Jean Claude Juncker, Giuseppe Conte

Nodo Ilva, Di Maio si smarca da Grillo. Gentiloni in campo in vista delle elezioni di domenica

di Federica Fabiani

Mentre il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è impegnato in Canada per il suo primo G7 preparato in realtà dal precedente Governo, i vice-premier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, sono alle prese con la chiusura della campagna elettorale in giro per l’Italia in vista delle elezioni amministrative di questa domenica.

Ma, cosa più importante, si apprende da fonti parlamentari che la partita per il “sotto-governo” potrebbe chiudersi a breve, forse già lunedì 11. Pare infatti che il premier Giuseppe Conte e l’esecutivo sarebbero intenzionati a completare il quadro delle nomine di sottosegretari e viceministri all’inizio della prossima settimana, così da poter eventualmente procedere alla convocazione delle commissioni permanenti entro venerdì.

Al centro dell’attenzione però ci sono le dichiarazioni del neo-Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha fatto sapere tramite Twitter di essere d’accordo con la proposta avanzata prima dell’inizio del vertice dei 7 da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: “La Russia dovrebbe rientrare nel G8. È nell’interesse di tutti”.

Più cauto invece, al limite del generico, sul tema dei dazi: a sua detta, noi italiani “saremo portatori di una posizione moderata, cercheremo di capire le ragioni che portano ad assumere certe posizioni e ci comporteremo di conseguenza”.

Critico poi sulla disciplina del regolamento di Dublino sui migranti. “L’Italia non può essere lasciata sola nella gestione dei flussi migratori”, così il premier dopo un incontro con Jean Claude Juncker e Donald Tusk, aggiungendo poi che: “Vogliamo un’Europa più forte ma anche più solidale”.

Il tutto, avviene sullo sfondo di un G7 complicato che testimonia la rinascita di un forte asse franco-canadese e all’interno del quale il presidente francese Emmanuel Macron vorrebbe che i leader europei fossero il più compatti possibile. Il che appare tutto in salita.

Dal Canada alla cronaca nazionale. In occasione di una conferenza stampa a Como, il Ministro degli Interni Matteo Salvini ha dichiarato che “l’Italia è attaccata da sud non da est” e ha aggiunto: “Chiedo che (la NATO, ndr) ci difenda”, sottolineando di aver chiesto a Conte di portare anche questa richiesta al G7. Sempre sulla questione russa, anche Di Maio è tornato  a ribadire che a suo avviso “le sanzioni alla Russia ci danneggiano” sottolineando però che decisioni in quest’ambito le prenderà Conte nei tavoli internazionali.

Di Maio tocca anche la questione Ilva, rivendicando la propria autonomia rispetto all’opinione del fondatore M5s, Beppe Grillo che ieri aveva parlato dell’ipotesi di riconvertire lo stabilimento pugliese utilizzando anche fondi europei, sottolineando che come Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro non prenderà decisioni finché non vi sarà incontro le parti. Si deciderà poi.

Intanto, il centrosinistra cerca la propria bussola. In campo per costruire un’alternativa di Governo fatta di esponenti di sinistra, centrosinistra e democratici non solo l’ex numero uno del MISE Carlo Calenda (che ha avanzato la proposta di un “Fronte Repubblicano”) ma anche l’ex premier Paolo Gentiloni, in prima fila per la chiamata alle urne di domenica. Gentiloni lancia un vero e proprio  appello sottolineando il “bisogno dell’impegno, della mobilitazione di tutto l’arco della sinistra: penso che la cosa più urgente per noi sia ricostruire un progetto di alternativa di Governo che deve avere basi sociali, basi politiche: io mi voglio mettere a lavorare per questo”, ha detto intervenendo a Repubblica delle Idee in corso a Bologna.Indipendentemente da quando si tornerà a votare, Gentiloni ricorda che, fin d’ora, bisognerà essere pronti.