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Delegazione guidata da Di Maio incontra rappresentanti istituzionali, imprenditori e tecnici. Interesse per progetto Enel

di LabParlamento

Full immersion energetico/ambientale del Movimento Cinque Stelle in Danimarca in un’ottica sempre più governativa.

Una delegazione composta dal vice presidente della Camera, Luigi Di Maio, e dai deputati Riccardo Fraccaro e Davide Crippa, assieme al senatore Gianni Girotto e all’eurodeputato, Piernicola Pedicini, è volata per due giorni (ieri e oggi) a Copenaghen per studiare il piano energetico danese. Un piano, si spiega, “che ha molte affinità con il Piano Energetico Nazionale presentato dal M5S circa un anno fa”.

L’esperienza portata avanti in Danimarca viene considerata “un’eccellenza mondiale nell’utilizzo delle fonti alternative e il M5S ha deciso di partire proprio dal concetto di sostenibilità ambientale per attuare la “rivoluzione energetica” contenuta nel suo programma”, si aggiunge in una nota.

Durante la visita la delegazione ha svolto diversi incontri.

In particolare:

– ha incontrato l’assessore Energia e Ambiente della città di Copenaghen, Morten Kabell, il quale ha illustrato in che modo Copenaghen si appresta a diventare la prima città del mondo a emissioni zero (è già la città più green di Europa).

– ha effettuato una visita al Politecnico di Copenaghen, partner del progetto EnergyLabNordhavn” – Nuove Infrastrutture per l’Energia Urbana, un progetto di larga scala che ha come obiettivo quello di sviluppare le soluzioni energetiche del futuro, per contribuire a realizzare una rete elettrica più flessibile e sostenibile con l’apporto di grandi quantità di energia da fonti rinnovabili. Il Progetto – che terminerà nel 2019, ha un budget totale di 19 milioni di euro ed è finanziato dal Programma EUDP (Danish Energy Technology Development and Demonstration Programme) – è incentrato sulla creazione di un sistema energetico intelligente che integri infrastrutture multiple (energia elettrica, termica, di trasporto) e metta a disposizione un sistema di controllo basato su sottosistemi e componenti in grado di fornire la flessibilità necessaria per l’utilizzo efficiente dell’energia rinnovabile.

– si è confrontata con alcuni  parlamentari del partito Alternativet tra cui il leader, Uffe Elbaek, e Christian Poll, esperto di tematiche energetiche. Alternativet è un partito nuovo, verde, nato proprio sull’impegno verso i temi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. È stato fondato nel 2013 come alternativa ai partiti tradizionali e alle elezioni del 2015 ha preso il 4,8%, 9 seggi.

– ha svolto infine una visita pressol’azienda FrederiksbergForsyning a Copenaghen che in via sperimentale sta testando il Vehicle-To-Grid (V2G), un sistema che utilizza la tecnologia V2G messa a punto dall’Enel e che permette ai veicoli elettrici, in maniera bidirezionale di prendere e cedere l’energia non utilizzata alla rete, ottenendo un effetto complessivo di stabilizzazione della stessa rete elettrica.

L’interesse che il M5S nutre nei confronti del Paese scandinavo, si sottolinea, non si esaurisce nell’ambito delle affinità della politica energetica – anche la Danimarca si è data come obiettivo la fuoriuscita dai carboni fossili entro il 2050 – ma si estende ad alcune “best practice” messe in atto, come l’adozione di una forma di reddito di cittadinanza.  Senza dimenticare che, anche in politica estera, sono riscontrabili alcune analogie con la linea politica del Movimento (la Danimarca è il Paese che ha indetto un referendum sull’adozione dell’euro, bocciato nel 2000).

Per approfondimenti:

Il Programma Energia del MoVimento 5 Stelle