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Energia: le ultime firme di Calenda. Ecco i testi

Via libera ai Decreti Mise su biometano e gasivori, inviate al Mattm le richieste di concerto su Certificati bianchi e incentivi Fer

di LabParlamento

Via libera, nell’arco dei giorni scorsi, agli ultimi atti a firma di Carlo Calenda in tema di energia, in vista del futuro passaggio di consegne al Ministero di via Veneto.

Il responsabile dello Sviluppo Economico nella settimana trascorsa ha infatti firmato i Decreti relativi al biometano e alle imprese a elevato consumo di gas (i cosiddetti ‘gasivori’), inviando inoltre al Ministero dell’Ambiente la richiesta di concerto sugli schemi di DM riguardanti i Titoli di efficienza energetica (noti anche come Certificati bianchi) e gli incentivi alle energie rinnovabili. Completa il parere richiesto da Calenda al Consiglio di Stato per poter poi varare l’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica.

Partendo dal Decreto sul biometano, con questo provvedimento l’Italia punta a promuovere l’uso dei biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, nel quadro dell’obiettivo nazionale del 10% di consumo da Fer nei trasporti entro il 2020. Il meccanismo previsto dal Mise sarà finanziato dagli operatori che vendono benzina e gasolio.

Per quanto riguarda il DM gasivori, il testo messo a punto dal Ministero dello Sviluppo Economico attua le disposizioni della Legge Europea 2017, stabilendo un sistema di agevolazioni analoghe a quelle previste per gli energivori. In aggiunta, il DM stabilisce, per le imprese che utilizzano il gas naturale come materia prima per uso non combustibile, le modalità attraverso cui l’Arera potrà introdurre l’esenzione dal pagamento delle componenti tariffarie a copertura degli oneri di decarbonizzazione.

Sul versante degli incentivi Fer, il Mise ha inoltrato al Mattm lo schema di Decreto (disponibile in anteprima al termine della notizia) recante le modalità per l’incentivazione nel triennio 2018-2020 delle rinnovabili elettriche più competitive: eolico onshore, fotovoltaico, idroelettrico, geotermia, gas di discarica e di depurazione. L’accesso ai fondi avverrà prevalentemente mediante procedure basate su criteri economici, al fine di stimolare la riduzione degli oneri sulle bollette. Complessivamente, la potenza messa a disposizione sarebbe di oltre 6.000 MW e potrebbe garantire una produzione aggiuntiva di quasi 11 TWh di energia verde.

In merito ai Certificati bianchi, l’atto in preparazione a via Veneto punta a modificare l’attuale sistema di vendita dei titoli, in seguito agli aumenti nei prezzi registrati da fine 2016 in poi. Lo schema di DM punta a favorire una maggiore offerta di Certificati sulle piattaforme di scambio, introducendo anche strumenti per favorire il riequilibrio e la semplificazione del mercato dei Titoli di efficienza energetica.

Infine, in base alla Legge sulla Concorrenza il Ministero dello Sviluppo Economico istituirà, una volta ricevuta la risposta del Consiglio di Stato, l’Elenco dove dovranno essere registrati i trader di energia. I requisiti per l’iscrizione e la permanenza nell’albo saranno funzionali, come sostenuto dal Dicastero guidato da Calenda, “a indicare l’adeguatezza delle imprese di vendita a operare nei mercati e a garantire affidabilità delle controparti commerciali”.

Scarica lo schema di Decreto sugli incentivi alle Fer

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