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Elezioni Lombardia: il programma di Gori su Energia e Ambiente

Le proposte del Centrosinistra  prevedono tra l’altro la trasformazione dell’Assessorato all’Ambiente in Assessorato all’Ambiente, Cambiamenti Climatici e Transizione Ecologica 

di Stefano Consonni

Ultima puntata prima delle urne. E, pur restando super partes, il Programma del candidato Governatore del centrosinistra Giorgio Gori su energia e ambiente, appare più dettagliato, tecnico e analitico.

Gori è Sindaco di Bergamo dal 2014. Classe 1960, laureato in architettura, a 18 anni inizia la carriera di giornalista (Radio Bergamo, l’Eco di Bergamo, Bergamo Oggi). Nel 1980 riceve la cittadinanza onoraria di Frigento per il suo progetto di volontariato nel terremoto dell’Irpinia del 1980- Nel 1984 entra nel mondo della TV con Mediaset: in breve diviene direttore di Canale 5 e poi di Italia 1. Nel 2001 fonda la Casa di Produzione Magnolia a cui si deve l’invenzione di format come l’Isola dei Famosi, Piazza Pulita, L’eredita, Pechino Express. Rimane in azienda fino al 2012, anno in cui decide di dedicarsi alla politica.

Veniamo al programma. I punti analizzati riguardano: tutela dell’ambiente e risorse naturali; qualità dell’aria; gestione dei rifiuti; efficienza energetica; economia circolare.

Tutela dell’ambiente e risorse naturali

  • Parchi e aree protette: il programma del Candidato Presidente punta ad investire sulla gestione dei parchi e delle aree protette con l’obiettivo di stimolare maggiormente ciclabilità, turismo, agricoltura e forestazione.
  • Infrastrutture: il centrosinistra punta all’introduzione di una legge ispirata al modello francese che da decenni prevede processi di partecipazione e condivisione delle decisioni che riguardano gli investimenti in infrastrutture strategiche.
  • Acque: secondo i dati del Programma l’80% delle acque lombarde non raggiunge gli standard qualitativi stabiliti dalla Commissione Europea e solo il 27% dei fiumi è da considerarsi in stato buono. Situazione al quanto drammatica che la squadra di Gori prevede di risolvere potenziando l’esperienza dei contratti fiume e abbassando il limite consentito per le attività di sversamento di sostanze inquinanti o dei fanghi utilizzati in agricoltura. L’accento è posto inoltre sulla necessità di affrontare l’emergenza idrica promuovendo agricoltura di precisione e sistemi di irrigazione alternativi. Si parla anche di efficientare le aree sciistiche attraverso forme di incentivo.
  • Estrazione materie prime: tenendo conto del nuovo modello di economia circolare e dunque della possibilità di poter riutilizzare materiale di scarto il centrosinistra sostiene la necessità di una nuova regolazione del settore estrattivo frutto di una rinnovata coscienza ambientale.

Gestione dei rifiuti

Il Programma di Giorgio Gori sottolinea il carattere culturale della questione ambientale. È dunque necessaria un “operazione chiarezza” che renda i cittadini consapevoli degli impatti che i comportamenti hanno sull’ambiente. Per quanto riguarda gli interventi previsti riportiamo i punti principali del programma.

  • Bonifiche: valorizzazione delle competenze tecniche e razionalizzazione delle risorse economiche. Il centrosinistra prevede di incentivare la progettazione di sistemi di bonifica “chiavi in mano”con tecniche non invasive come ossidazione chimica e biodegradazione. La riduzione degli impatti ambientali delle attività economiche sarà incoraggiata attraverso misure di incentivo all’acquisizione di certificazioni ambientali attraverso una riduzione delle aliquote IRAP (con abbassamenti selettivi fino ad un punto percentuale). Lo smaltimento di rifiuti speciali è un settore ad alto rischio di infiltrazioni criminali per combattere il quale è necessario secondo il programma di Gori introdurre tecnologie adeguate e controlli rigorosi sulle società operanti nel settore del trasporto e smaltimento dei rifiuti speciali, sia in fase autorizzativa, che gestionale. Da ultimo, si legge nel programma la predisposizione di un piano straordinario per la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici e privati di tutta la Lombardia.
  • Rifiuti urbani: Il programma del centrosinistra intende rafforzare il ruolo di Regione Lombardia nel sostegno allo sforzo dei Comuni per migliorare il sistema di raccolta differenziata “porta a porta”. Obiettivo della Regione è incentivare l’economia circolare per giungere ad un risultato “rifiuti zero”. Per fare ciò è necessario predisporre un progetto integrato su tutta la filiera del rifiuto:dall’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale alla definizione di dimensioni minime per le gare sui servizi di raccolta, sino alla sperimentazione ed implementazione di sistemi di misurazione puntuale della raccolta di rifiuti conferiti dai singoli cittadini, collegati ad una tariffazione corrispettiva. Secondo le stime dei collaboratori del candidato Governatore attualmente solo il 5% dei Comuni italiani ha avviato sistemi di raccolta di questo tipo. Per quanto riguarda i 13 termovalorizzatori presenti in Lombardia la linea è chiara: stop all’apertura di nuovi termovalorizzatori e progressiva dismissione degli impianti meno efficienti.

Qualità dell’aria

Oltre all’incentivazione per il ricambio del parco mezzi circolante (guidata dalla graduale messa a bando dei motori più inquinanti) e la sostituzione delle caldaie a gasolio, il centrosinistra intende anche promuovere la creazione di una coalizione per l’aria. Si tratta di un patto tra amministrazione regionale, enti di ricerca, imprese e Comuni catalizzato dalla creazione di un fondo pubblico privato.  La coalizione definirà e sosterrà progetti di ricerca e impresa, bandi di procurement pre commerciale (procedure di acquisto da parte degli enti pubblici di prodotti o servizi non ancora disponibili sul mercato, per spingere l’innovazione su ambiti di interesse pubblico), con l’obiettivo strategico di migliorare la qualità dell’aria e ridurre la produzione di emissioni da attività industriali ed agricole.

Efficienza energetica

Occorre, si legge nel programma, una nuova strategia di intervento che orienti nuovi investimenti sui grandi impianti idroelettrici rimediando agli errori di programmazione relativi agli impianti per la produzione di energia da biomasse e biogas. Previsti incentivi e sgravi fiscali per chi investe in progetti di efficienza energetica siano essi cittadini singoli o collettività. La Lombardia, afferma il programma, può ambire ad assumere la guida di una nuova stagione di investimenti sull’energia solare, cominciando dai “tetti piatti”. Esistono milioni di metri quadri di tetti commerciali ed abitativi che potrebbero diventare produttori di energia solare, usata dagli edifici stessi, o condivisa localmente, usando sistemi di transazione tipo block-chain e creando delle reti locali innovative e virtuose.

Economia circolare

Sono diversi e dettagliati i punti attraverso cui Giorgio Gori vuole incentivare il modello circolare in Lombardia. Riportiamo di seguito quelli da una nostra analisi risultano i più significativi.

  • Mappatura regionale dei flussi di materia per comprendere quali settori sono critici per la resilienza della supply chain e individuare strategie di azioni puntuali.
  • Un fondo per finanziare innovazione e startup collegato alla creazione di un hub regionale pensato per stimolare la crescita di imprese cleantech e circular.
  • Un nuovo quadro di regolamenti regionali a favore di nuovi modelli di business adatti a favorire la condivisione di risorse e il loro migliore sfruttamento (pay-per-use e product as a service).
  • Obiettivi ambiziosi relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti (near zero waste goal entro 10 anni), utilizzo di cestini solari compattatori (Big Belly Solar), limitazioni alla vendita delle bottigliette di plastica negli esercizi pubblici, uso di machine learning nella curva di raccolta dei rifiuti, standardizzazione delle materie plastiche per ottimizzarne il recupero.
  • Uniformare i sistemi di imballaggio per i prodotti alimentari nella grande e nella piccola distribuzione.
  • Un accordo con le istituzioni scolastiche per organizzare percorsi di educazione al riutilizzo nelle scuole di ogni ordine e grado.

Una delle proposte più interessanti dal punto di vista dei cambiamenti climatici e transizione ecologica è la trasformazione dell’Assessorato all’Ambiente in Assessorato all’Ambiente, Cambiamenti Climatici e Transizione Ecologica con il mandato di rivedere tutte le pianificazioni di settore definendo obiettivi più stringenti di quelli attuali, stanziando risorse adeguate per consentire agli enti locali di fare altrettanto.

Stefano Consonni

Stefano Consonni

Stefano Consonni si è laureato in Scienze Filosofiche con una tesi sul funzionamento del potere nella società contemporanea.Ha iniziato a lavorare nel settore delle Relazioni Esterne e Public Affairs durante gli anni di studio. Dopo un breve periodo come Business Development Manager, è attualmente Public Affairs & Digital Policy di Adl Consulting e Presidente di IDeal – Organization for Digital Politics, associazione con lo scopo di coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito politico contemporaneo e divulgare gli studi sulle implicazioni della tecnologia sulla politica. Collabora con le testate Gli Stati Generali, Persone&Conoscenze e LabParlamento
Stefano Consonni