Il Governo svuota i cassetti: approvato D.Lgs su emissioni
febbraio 23, 2018
Verso le elezioni. Le manifestazioni in agenda sull’asse Roma-Milano
febbraio 23, 2018
Mostra tutto

Elezioni Lombardia: il programma di Liberi e Uguali su energia e ambiente

Eliminare tutte le forme di combustione e 90% di riciclo in cinque anni

di Stefano Consonni

È Onorio Rosati il candidato governatore di Liberi e Uguali. Una lunga carriera nel Sindacato che inizia nel 1986. Dieci anni dopo viene eletto nella Segreteria della Cgil Funzione Pubblica di cui diventa Segretario Generale nel 1998. Nel 2006 viene eletto Segretario Generale della Camera del Lavoro di Milano. Nel 2013 entra in Consiglio Regionale con il Partito Democratico che abbandona nel 2017 per aderire ad Articolo 1 MDP oggi Liberi e Uguali. Ad una domanda del giornale The Submarine sulla mancata alleanza con Gori risponde: “il Partito democratico ha deciso autonomamente chi dovesse essere il presidente, non ci sono stati margini per organizzare primarie — noi di Articolo 1 le avevamo chieste — e c’era e permane un problema di contenuti dal punto di vista programmatico”. Rosati ha lasciato il PD ma dice al Corriere di essere sempre lo stesso: “io sono un uomo della sinistra riformista. Fin da quando ero giovane. Sono gli altri che spostandosi a destra mi fanno sembrare un estremista”.

Entriamo ora nel merito del Programma di LeU sui temi di energia e ambiente.

ENERGIE RINNOVABILI

Dal punto di vista energetico Liberi e Uguali sostiene una progressiva eliminazione di tutte le forme di combustione sostituendole con un mix di energie da fonti rinnovabili.

GESTIONE RIFIUTI

LeU si pone l’obiettivo del 90% di riciclo dei rifiuti entro cinque anni consentendo la dismissione degli inceneritori non necessari. Il neopartito intende inoltre rivedere la legislazione per le autorizzazioni, in particolare limitando gli impianti nelle province più esposte, valutando non solo l’impatto prodotto dai singoli nuovi impianti, ma anche quello d’insieme che i diversi impianti producono sui territori. Per evitare l’ulteriore inquinamento di terreni e falde LeU intende rivedere la normativa sullo spargimento dei fanghi e introdurre un sistema di monitoraggio per la sedimentazione di agenti inquinanti che anno dopo anno si accumula nei terreni. Rafforzare inoltre il contrasto alle Ecomafie.

PARCHI: COSTRUIRE LA RETE ECOLOGICA REGIONALE

Secondo il Programma di Leu Occorre allargare confini e superfici delle aree protette lombarde e garantire un flusso di risorse certe nel tempo. Il nuovo sistema delle aree protette deve rispondere ai bisogni di conservazione della biodiversità, di produzione di cibo salubre, di valorizzazione del paesaggio, di manutenzione del territorio, di equilibrio climatico e le nuove aree devono avere il compito di progettare azioni di gestione integrata di sviluppo economico e di creazione di lavoro.

CONSUMO DEL SUOLO

Liberi e Uguali sostiene l’abrogazione della legge regionale 31/2014 perché costituisce una falsa risposta al problema del consumo del suolo. La proposta di LeU va nella direzione di una Legge che:

  • Non consenta previsioni di consumo di nuovo suolo;
  • Punti alla rigenerazione urbana: recupero degli immobili dismessi e riuso delle abitazioni vuote;
  • Premi fiscalmente il riuso dell’esistente;
  • Potenzi il livello di pianificazione territoriale rispetto alla pianificazione urbanistica comunale, in cui il consumo di suolo diventi materia prevalente sui PGT comunali;
  • Consenta di azzerare le previsioni di trasformazione non attuate dei PGT;
  • Stabilisca la durata quinquennale dei diritti edificatori.

MOBILITA’ SOSTENIBILE

I punti fondamentali del Programma di LeU sono i seguenti: vietare la circolazione dei vecchi diesel senza filtro antiparticolato entro il 2025; investire nel trasporto pubblico potenziando la rete ferroviaria per i pendolari e alcune linee strategiche; aumento degli investimenti a favore del trasporto pubblico locale con l’obiettivo di ridurre la motorizzazione individuale; attuare la piena integrazione tariffaria a partire dall’area metropolitana milanese. Infine favorire la mobilità dolce e ciclistica inserendo in ogni comune piani di sviluppo della rete ciclabile.

Stupisce che tra i punti principali non si faccia cenno alla mobilità elettrica.

Stefano Consonni

Stefano Consonni

Stefano Consonni si è laureato in Scienze Filosofiche con una tesi sul funzionamento del potere nella società contemporanea.Ha iniziato a lavorare nel settore delle Relazioni Esterne e Public Affairs durante gli anni di studio. Dopo un breve periodo come Business Development Manager, è attualmente Public Affairs & Digital Policy di Adl Consulting e Presidente di IDeal – Organization for Digital Politics, associazione con lo scopo di coinvolgere le giovani generazioni nel dibattito politico contemporaneo e divulgare gli studi sulle implicazioni della tecnologia sulla politica. Collabora con le testate Gli Stati Generali, Persone&Conoscenze e LabParlamento
Stefano Consonni