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Ddl Concorrenza: dalla Camera via libera con ulteriore modifica

L’Aula ha concluso l’esame dopo aver accolto un emendamento M5S. Ora quarta lettura in Senato con l’impegno di chiudere entro l’estate. Ma i precedenti…

di Andrea Spuntarelli

Con 218 sì, 124 no e 36 astenuti l’Aula della Camera ha approvato in mattinata il Ddl Concorrenza, concludendo così la terza lettura parlamentare del testo.

Com’è noto, tuttavia, il via libera arrivato oggi non metterà fine a un iter che si prolunga ormai da oltre due anni tra distinguo e prese di distanza da parte di Governo e maggioranza. Il provvedimento dovrà infatti tornare in Senato per il suo quarto passaggio complessivo, a causa delle modifiche introdotte la settimana scorsa dalle Commissioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio in ambito di maggior tutela per elettricità e gas, telemarketing e odontoiatria. A questi cambiamenti va inoltre aggiunta l’approvazione in Assemblea, arrivata nella giornata di ieri, di un emendamento del deputato M5S Davide Crippa (sebbene riformulato su proposta dei relatori dem Andrea Martella e Silvia Fregolent) riguardante la bonifica di aree contaminate da impianti di distribuzione carburanti.

Durante la discussione del testo nell’emiciclo della Camera, andata avanti da lunedì 26 giugno fino a oggi, sono state molte le voci che hanno voluto rassicurare quanti vedono nel nuovo a ritorno a Palazzo Madama una seria minaccia alla sua definitiva approvazione, tanto che sia dal Pd che dall’Esecutivo sono addirittura arrivati impegni a licenziare il Disegno di legge entro la pausa estiva dei lavori parlamentari. A fronte di tutto ciò, vale la pena ricordare che analoghe affermazioni erano arrivate quando il Senato approvò con la fiducia il provvedimento agli inizi di maggio e che il maggior sostenitore dell’ok finale continua a essere il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, malgrado non abbia mai sposato fino in fondo i contenuti del Ddl Concorrenza.

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli, è nato a Roma nel 1988. Laureato in Scienze Politiche e della Comunicazione (Triennale) e in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica (Magistrale) presso la Luiss Guido Carli di Roma, dal 2014 lavora in Adl Consulting, dove attualmente ricopre il ruolo di Senior Policy Analyst. Scrive per LabParlamento fin dalla registrazione del sito come testata giornalistica. Dopo essere stato Assistente del Direttore responsabile, è ora Project manager del giornale.
Andrea Spuntarelli