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maggio 15, 2017
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maggio 15, 2017
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Presentata dal PD una proposta emendativa dedicata alle prestazioni occasionali all’interno della “Manovrina”

di Fabio Gnoffo

Con un emendamento all’articolo 55 della c.d. “Manovrina”, a prima firma della deputata Pd Antonella Incerti, e con le adesioni tra gli altri del Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi, si prefigura la prima proposta post abrogazione dei voucher che va a disciplinare le prestazioni meramente occasionali.

La proposta circoscrive l’ambito di applicazione ai piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresa l’assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con handicap, all’insegnamento privato supplementare, ai piccoli lavori di giardinaggio, di pulizia e manutenzione dell’abitazione e alla realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli, organizzate da soggetti non aventi finalità di lucro.

Come nella precedente disciplina del lavoro accessorio l’emendamento prevede dei limiti, anche se di diversa entità, al compenso ricevuto o corrisposto: per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro (era 3000); per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, compensi di importo complessivamente non superiore a 7.500 euro (era 7000); infine per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un singolo utilizzatore compensi di importo non superiore a 1.500 euro (era 2000).

Novità importante della proposta è l’innalzamento a 12 euro, rispetto ai precedenti 10 euro del buono orario, della retribuzione oraria delle attività lavorative occasionali.

Si prevede che sia un’apposita piattaforma informatica gestita dall’INPS, a gestire le prestazioni di utilizzatori e prestatori, che sono tenuti a registrarsi sul portale per poi scegliere le forme di pagamento e di accreditamento diretto dei compensi.

Per i firmatari della proposta emendativa sarebbe il “Libretto Famiglia“, nominativo e spendibile entro dodici mesi, lo strumento per il pagamento delle prestazioni occasionali, acquistabile con modalità telematiche attraverso la piattaforma informatica INPS, presso gli uffici postali e le sedi INPS. Chi utilizza il Libretto è tenuto, attraverso la piattaforma informatica, a comunicare i dati anagrafici del prestatore, la durata oraria della prestazione e il numero di titoli di pagamento complessivamente spettanti. L’INPS provvede al pagamento per conto dell’utilizzatore del versamento dei contributi previdenziali in misura pari al 25 per cento del valore nominale del titolo di pagamento, e dei contributi all’INAIL in misura pari al 7 per cento del valore nominale dello stesso.

Si precisa inoltre che il compenso delle prestazioni è esente da qualsiasi imposizione fiscale e non incide sull’eventuale stato di disoccupato o inoccupato del prestatore di lavoro accessorio.

Infine sono previste delle sanzioni amministrative, da 600 a 3.600 euro, nel caso in cui venga accertato l’improprio ricorso alle attività lavorative occasionali.

La proposta emendativa ha lo scopo di andare a disciplinare il lavoro occasionale solamente per quanto riguarda i piccoli lavori domestici e le attività organizzate dalle ONLUS e non le attività imprenditori che sono escluse da questa proposta.

L’analisi degli oltre 2500 emendamenti presenti alla “Manovrina” inizierà questa settimana e vedremo l’esito dei pareri delle commissioni di competenza, in particolare l’ammissibilità per materia, e l’esito politico di questa proposta.