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Conte al Senato: “Populisti? Lo rivendichiamo”. “Mai razzisti”. E apre alla Russia

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Lunghissimo discorso, a tutto campo, per la fiducia. Ma vince la genericità sui temi portanti, a cominciare dalla copertura delle spese. Domani la Camera

Di LabParlamento

Scarica il discorso integrale del Presidente del Consiglio Conte al Senato del 4 giugno

“Le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo”.

Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Senato, nel suo discorso programmatico per la fiducia – uno dei più lunghi (un’ora e undici minuti) – leggendo una relazione di 24 pagine (il testo in fondo all’articolo) e una ventina di capitoli di azioni considerati “le più rilevanti”, che ripercorrono per larga parte il contratto di programma tra M5S e Lega. Ma con alcune sottolineature e aggiunte significative sugli impegni principali come Europa e rapporti internazionali, giustizia, lavoro, economia, sicurezza e immigrazione, semplificazione amministrativa, ambiente e sviluppo tecnologico. È un momento importante per me e per il Paese, avverto pesante la responsabilità”, è stato l’esordio del premier che poi ha detto di  “assumere l’incarico con umiltà e determinazione, mosso solo da spirito di servizio”.

Numerose le interruzioni per applausi ma anche per criticare alcuni passaggi dai banchi delle opposizioni nonostante la manifesta apertura di Conte a collaborare e dialogare con tutti, rinnovando “la centralità del Parlamento”. Relazione a tutto campo tuttavia priva di annunci e maggiori informazioni sui “nodi” del momento del dibattito politico e non. A cominciare dalle coperture per fare fronte alle notevoli spese previste dal programma. Prima uscita pubblica del neo Presidente, annunciata nell’occasione, nelle zone terremotate.

La prima preoccupazione del Governo, ha detto Conte, saranno i diritti sociali, progressivamente smantellati negli ultimi anni. I cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, a un reddito minimo di cittadinanza, a pagare in maniera semplice tasse eque. Ribadito l’obiettivo della Flat Tax però senza precisazioni particolari su tempi e modalità.

Mai razzisti. Ma metteremo fine al business dell’immigrazione cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietà”, dice poi il premier. “Noi difendiamo e difenderemo gli immigrati che arrivano regolarmente sul nostro territorio, lavorano e si inseriscono nelle nostre comunità. Ma per garantire l’integrazione dobbiamo combattere con determinazione il traffico di esseri umani e riorganizzare le forme di accoglienza, eliminando le infiltrazioni della criminalità organizzata. Sul piano della sicurezza “potenzieremo la legittima difesa” ma poi  si sofferma sulla tragica vicenda di Soumayla Sacko, 29 anni, sindacalista maliano ucciso da una fucilata mentre con due connazionali raccoglieva lamiere in una fabbrica dismessa nel Vibonese: “A lui e alla sua famiglia dobbiamo un commosso pensiero” dice Conte, incassando l’applauso indistinto dell’Aula.

In tema di politica estera, “ribadiamo l’Alleanza Atlantica ma saremo fautori di un’apertura alla Russia, ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni”. L’Europa “è la nostra casa, come Paese fondatore abbiamo il diritto di rivendicare un’Europa più forte e più equa”.

Quanto al capitolo giustizia, il premier annuncia pene più severe per la violenza sessuale e una “riforma della prescrizione”. “Rafforzeremo la normativa attuale in modo da estendere le ipotesi di conflitto fino a ricomprendervi qualsiasi utilità, anche indiretta, che l’agente possa ricavare dalla propria posizione o dalla propria iniziativa. Occorre rafforzare le garanzie e i presidi utili a prevenire l’insorgenza di potenziali conflitti di interesse” dice Conte sottolineando come il conflitto di interessi sia “un tarlo che mina il nostro sistema economico-sociale”. E annuncia: “Combatteremo la corruzione con metodi innovativi come il “daspo” ai corrotti e con l’introduzione dell’agente sotto copertura”. Lungo applauso dell’aula nel passaggio sul contrasto alle mafie: “Contrasteremo con ogni mezzo le mafie, aggredendo le loro finanze”.

Ambiente. “L’azione di governo sarà costantemente incentrata sulla tutela dell’ambiente, sulla sicurezza idro-geologica del nostro territorio, sullo sviluppo dell’economia circolare. Con le nostre scelte politiche ci adopereremo per anticipare i processi, peraltro già in atto, di “decarbonizzazione” del nostro sistema produttivo. Dobbiamo misurarci da subito con i dilemmi della intelligenza artificiale e utilizzare i big data per cogliere tutte le possibilità della sharing economy”.

Sul capitolo sanità, Conte batte su “efficienza e qualità dei servizi” (non si tocca invece il tema vaccini).

Sul taglio dei costi della politica, si assicura: “Questo Governo intende agire con risolutezza sul taglio delle pensioni e dei vitalizi dei parlamentari”.

Chiusura con occhio attento al rafforzamento della maggioranza (cominciando da Fratelli d’Italia). “Saremo disponibili anche a valutare, in corso d’opera, l’apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo, offrendo un apporto più stabile alla realizzazione del nostro programma”.

Nel discorso mancano invece accenni a scuola e cultura.

Il protocollo giornaliero prevede che il presidente del Consiglio, una volta esposto il programma al Senato, raggiunga la Camera per consegnare il testo. Quindi tornerà in Senato alle 14.30 dove comincerà la discussione generale. Replica del Presidente e alle 17,40 sono previste le dichiarazioni di voto dei sette gruppi; poi, alla fine, entro le 19,30, avverrà la prima ‘chiama’. A seguire, la seconda: si presume che entro le 20,30 circa le operazioni di voto per la fiducia saranno concluse. Domani si replica a Montecitorio.