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Concorrenza: nuove audizioni stessi problemi

In anteprima le memorie depositate alla Camera. Tra i soggetti ascoltati anche AEEGSI e Utilitalia. Focus sulle aste per la fine della maggior tutela elettrica

di Francesco Scolaro

Ha preso il via ieri 6 giugno il nuovo ciclo di audizioni informali sul DdL Concorrenza. Ad essere ascoltati alla Camera in questa prima giornata sono stati i rappresentanti dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, AIGET e Utilitalia, i consumatori dell’ADUC e di Altroconsumo, i sindacati Filctem CGIL, Flaei CISL e Uiltec, oltre al Consiglio nazionale del notariato e a una rappresentanza delle Confcooperative dei tassisti. Altre sedute dedicate alle audizioni potrebbero esserci nelle prossime settimane.

In materia di energia, la tematica più dibattuta è stata certamente quella prevista dal comma 61 dell’articolo unico, ossia la previsione che, per superare definitivamente il regime di maggior tutela per il settore elettrico, ai consumatori che al 1° luglio 2019 non abbiamo ancora scelto il proprio fornitore sul mercato libero venga loro assegnato un fornitore “attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero”, cioè le aste. Se per alcuni stakeholders (consumatori e sindacati) il meccanismo delle aste va eliminato tout court, per altri (AEEGSI, AIGET, Utilitalia) esso va governato con estrema attenzione e cautela.

L’Autorità, in particolare, chiede una “maggiore attenzione nel processo di accompagnamento alla completa liberalizzazione del mercato”, ritenendo “indispensabile che siano garantite tempistiche adeguate” e “imprescindibile una efficace campagna di comunicazione istituzionale, sostenuta dal Governo e dal Parlamento, attraverso i diversi canali (radio, TV, stampa, internet,…) in grado di raggiungere il complesso dei clienti coinvolti e di garantire la terzietà rispetto ai soggetti potenzialmente interessati”.

Le Commissioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio avevano avviato il 23 maggio scorso la terza lettura parlamentare della legge annuale sulla concorrenza (che di annuale ha ben poco, dato che è in Parlamento dal 2015…). In una successiva seduta, oltre a fissare un termine per la presentazione degli emendamenti inspiegabilmente lungo (il 13 giugno), le due Commissioni hanno quasi altrettanto inspiegabilmente stabilito (su input del Cinquestelle Davide Crippa) di svolgere una serie di audizioni “al fine di approfondire le numerose parti modificate o aggiunte dal Senato”. La finalità ufficiale di questo ennesimo periodo interlocutorio dedicato all’ascolto delle rappresentanze di interessi era quella di completare l’istruttoria legislativa del disegno di legge. Tuttavia è veramente difficile non pensare che questa ricorrente “riflessione sui contenuti” altro non sia se non una tattica – assolutamente non sofisticata – per rinviare sine die la conversione in legge di uno dei provvedimenti ritenuti fondamentali dal Governo Renzi. Una condizione di precarietà programmata che è resa ancora più incerta dall’incombente scioglimento anticipato delle Camere.

Leggi la memoria dell’AEEGSI

Leggi la memoria di AIGET

Leggi la memoria di Utilitalia

Leggi la memoria di ADUC

Leggi la memoria di Altroconsumo

Leggi la memoria dei sindacati Filctem CGIL, Flaei CISL e Uiltec

Leggi la memoria del Consiglio nazionale del notariato

Leggi la memoria delle Confcooperative dei tassisti

Francesco Scolaro

Francesco Scolaro

Francesco Scolaro è nato a Policoro nel 1982. Laureato in Scienze politiche e relazioni internazionali, con un master di secondo livello in “Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale”, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2010 ha svolto un tirocinio presso la Camera dei Deputati, all’interno del Dipartimento Internazionale del gruppo parlamentare del Partito Democratico. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso il Senato della Repubblica, collaborando con la Commissione Permanente 10ª (Industria, commercio, turismo). Da marzo 2012 a settembre 2013 è Analyst presso la società di public affairs Cattaneo Zanetto & Co. Nel settembre 2013 entra nel team di Adl Consulting come Senior Advisor di affari istituzionali, attualmente è Head of Public Affairs & Policy Analysis. Scrive per LabParlamento dal 2014
Francesco Scolaro