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5G: ecco le regole Agcom per l’asta delle frequenze

Pubblicate le procedure di assegnazione dei lotti. Il Mise organizzerà la gara, la cui conclusione è prevista per settembre. Per lo Stato atteso introito di 2,5 miliardi  

Di Andrea Spuntarelli

Via libera dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) alle regole per l’assegnazione delle frequenze per i sistemi di comunicazione mobile di quinta generazione, la cosiddetta tecnologia 5G.

Nella giornata di ieri è stato infatti reso pubblico il testo della Delibera approvata l’8 maggio dal Consiglio dell’Agcom, con la quale vengono stabilite le procedure per l’affidamento e l’uso delle frequenze disponibili nelle bande 694-790 MHz, 3600-3800 MHz e 26.5-27.5 GHz. Sulla base del regolamento adottato dall’Autorità, il Ministero dello Sviluppo Economico organizzerà nel dettaglio la gara di assegnazione, che dovrà concludersi nel prossimo mese di settembre. L’introito previsto per lo Stato è di almeno 2,5 miliardi di euro, di cui la metà già a valere dal 2018.

Con lo sviluppo del 5G sarà possibile l’introduzione di servizi innovativi come l’e-health e le connected cars (e più in generale di soluzioni legate all’Internet of Things), nonché aumentare la copertura delle trasmissioni in aree trascurate per la mancanza di residenti e lungo le principali direttrici di trasporto. Le regole varate dall’Agcom consentono inoltre, per quanto riguarda la banda 26 GHz, la condivisione delle frequenze tra gli aggiudicatari dei vari lotti.

Come messo in risalto dalla stessa Authority, quello italiano è il primo atto a livello europeo a indire un’asta multibanda per la tecnologia che dovrebbe garantire un salto rilevante nello sviluppo digitale del Paese.

Scarica il testo della Delibera di AGCOM

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli

Andrea Spuntarelli, è nato a Roma nel 1988. Giornalista, laureato in Scienze Politiche e della Comunicazione (Triennale) e in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica (Magistrale) presso la Luiss Guido Carli di Roma, dal 2014 lavora in Adl Consulting, dove attualmente ricopre il ruolo di Senior Policy Analyst. Scrive per LabParlamento fin dalla registrazione del sito come testata giornalistica. Dopo essere stato Assistente del Direttore responsabile, è ora Project manager del nostro giornale.
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