Smart working

Attualità
Lo smart working non fa rima con i concorsi pubblici

Il rapido espletamento di concorsi (in breve tempo il Ministro assicura di assumere 500mila dipendenti pubblici), e, dunque, la rapida immissione di migliaia di neoassunti nelle strutture pubbliche oggi interessate da percentuali elevatissime di smart working, rischia di vanificare la proficua formazione e il passaggio di consegne fra dipendenti. In altre parole: percentuali elevate di dipendenti al lavoro da casa confliggono con l’utile inserimento di nuovi dipendenti.

Attualità
Pa / Con lo smart working il conto lo pagano i cittadini

In piena emergenza sanitaria i cittadini si rivolgono al Sistema Sanitario Nazionale per le cure e alla Pubblica Amministrazione per i servizi, ma la pandemia, fra le tante tragiche novità, ha portato, nel mondo del lavoro, l’introduzione del cosiddetto lavoro agile o smart working. Una soluzione diabolica che, tradotto per i comuni cittadini, significa uffici pubblici desertificati, mesi e mesi di attesa per avere informazioni e risposte, un taglio brutale ai servizi.

Attualità
Scuola / Rosano (Anief), riconoscere ai docenti in dad il bonus baby-sitting

Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 marzo, infatti, il bonus baby-sitting (100 euro a settimana) spetterebbe, come spiegato sulle pagine di LabParlamento, a lavoratori autonomi di certi settori e non a chiunque sia in smart working. Sostegni ai lavoratori ma non per tutti con le stesse misure. Illustra la situazione la segretaria generale di Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), Daniela Rosano.

Economia
Smart working / Dal ‘tecnostress’ alla privacy. L’analisi del Centro Studi Corrado Rossitto

Nuovi equilibri domestici da ricomporre, concreto rischio di aumento delle disuguaglianze economiche e di genere, scarsa formazione, minaccia di “tecnostress”, preoccupazione per la riservatezza dei dati e dei possibili controlli del datore di lavoro: sono queste alcune delle risultanze emerse dalla ricerca promossa dal Centro Studi Corrado Rossitto riguardante il primo anno di lavoro agile “di massa”, argomento posto prepotentemente al centro del dibattito dalla recente pandemia.