Smart working

Economia
Le imprese puntano sul digitale ma il 50% dei dipendenti non sa usarlo

L’emergenza Covid con le misure anti contagio spinge il lavoro on line 8 imprese su 10 (79%) con un balzo nell’utlizzo di computer, smartphone e tecnologie digitali sia per lo smart working che per le attività di chi è rimasto fisicamente negli spazi aziendali, dagli uffici ai magazzini. E’ quanto emerge dall’indagine realizzata a livello nazionale dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) su come cambia il lavoro nelle imprese con la pandemia e sulle prospettive per il prossimo futuro in occasione dell’incontro on line “Covid, il lavoro 4.0 in Italia” per la nuova piattaforma digitale delle cooperative.

Attualità Economia
Agli italiani piace troppo lavorare in smart working

Engagement, smart working e importanza dei valori aziendali nel periodo della pandemia. Questi i temi affrontati dal Presidente ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale), Marco Vergeat, nella discussione che si è tenuta lo scorso 13 luglio, a Palazzo Wedekind in Piazza Colonna a Roma, in occasione della presentazione dei risultati della ricerca “l’Engagement al tempo della pandemia e oltre”, promossa dall’Osservatorio Managerial Learning ASFOR-CFMT.

Attualità
Lo smart working non fa rima con i concorsi pubblici

Il rapido espletamento di concorsi (in breve tempo il Ministro assicura di assumere 500mila dipendenti pubblici), e, dunque, la rapida immissione di migliaia di neoassunti nelle strutture pubbliche oggi interessate da percentuali elevatissime di smart working, rischia di vanificare la proficua formazione e il passaggio di consegne fra dipendenti. In altre parole: percentuali elevate di dipendenti al lavoro da casa confliggono con l’utile inserimento di nuovi dipendenti.

Attualità
Pa / Con lo smart working il conto lo pagano i cittadini

In piena emergenza sanitaria i cittadini si rivolgono al Sistema Sanitario Nazionale per le cure e alla Pubblica Amministrazione per i servizi, ma la pandemia, fra le tante tragiche novità, ha portato, nel mondo del lavoro, l’introduzione del cosiddetto lavoro agile o smart working. Una soluzione diabolica che, tradotto per i comuni cittadini, significa uffici pubblici desertificati, mesi e mesi di attesa per avere informazioni e risposte, un taglio brutale ai servizi.

Attualità
Scuola / Rosano (Anief), riconoscere ai docenti in dad il bonus baby-sitting

Con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 marzo, infatti, il bonus baby-sitting (100 euro a settimana) spetterebbe, come spiegato sulle pagine di LabParlamento, a lavoratori autonomi di certi settori e non a chiunque sia in smart working. Sostegni ai lavoratori ma non per tutti con le stesse misure. Illustra la situazione la segretaria generale di Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), Daniela Rosano.

Economia
Smart working / Dal ‘tecnostress’ alla privacy. L’analisi del Centro Studi Corrado Rossitto

Nuovi equilibri domestici da ricomporre, concreto rischio di aumento delle disuguaglianze economiche e di genere, scarsa formazione, minaccia di “tecnostress”, preoccupazione per la riservatezza dei dati e dei possibili controlli del datore di lavoro: sono queste alcune delle risultanze emerse dalla ricerca promossa dal Centro Studi Corrado Rossitto riguardante il primo anno di lavoro agile “di massa”, argomento posto prepotentemente al centro del dibattito dalla recente pandemia.