LabRoma
Ostia / Rinasce il Village. Al posto della mafia una spiaggia al servizio degli anziani

E’ uno dei luoghi simbolo di Mafia Capitale ed ha contribuito in questi anni a gettare fango e ombre su un territorio come Ostia, l’affaccio sul mare della Capitale. Quindici chilometri di costa a mezz’ora di macchina dal Colosseo e dai tesori di Roma. E’ il Village, negli anni bui di Mafia Capitale, meglio conosciuto come lo stabilimento balneare dei Fasciani.

Economia
Partite IVA, nel 2021 il 72,6% di quelle nuove sono persone fisiche

Nel primo trimestre del 2021 sono state aperte 186.019 nuove partite Iva, in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente (+15,3%). Sono questi i dati emersi dall’ Osservatorio sulle partite IVA pubblicato sul sito comunicato_0095.pdf (mef.gov.it). Il confronto mese su mese ha mostrato un aumento esponenziale nel mese di marzo 2021 (+105,7%), poiché il mese di marzo 2020 era stato caratterizzato dall’inizio della crisi Covid.

Attualità
Nasce “Donne protagoniste”, community per modernizzare sanità

Elaborare una proposta di modernizzazione della sanità italiana, dal punto di vista delle donne. È l’obiettivo della community “Donne protagoniste”, che riunisce donne che operano in posizioni di vertice nell’ambito del sistema sanitario pubblico e privato, delle imprese, della ricerca, delle istituzioni, della politica e della comunicazione.

Politica
Il jukebox del Parlamento diviso fra Bella Ciao e la canzone del Piave

Botta e risposta fra destra e sinistra in Parlamento a suon di note musicali. E’ proprio così. In piena crisi per la pandemia a lanciare il casting per un nuovo inno nazionale sono i rappresentanti degli schieramenti di sinistra con una proposta di Legge, la numero 3035, che chiede il riconoscimento della canzone “Bella ciao quale espressione popolare dei valori fondanti della propria nascita e del proprio sviluppo”.

Giustizia
Il momento storico perfetto per riformare la giustizia

Nei giorni scorsi, Matteo Salvini e il partito Radicale hanno presentato e depositato in Cassazione i 6 quesiti referendari per riformare la giustizia: la responsabilità civile diretta dei giudici, la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, la revisione della custodia cautelare per limitarne gli abusi, l’abrogazione della legge Severino per spezzare la subalternità del potere legislativo ed esecutivo a quello giudiziario, il voto per i membri non togati dei consigli giudiziari e l’abolizione della raccolta firme per le liste dei magistrati.