Si è svolta a Roma, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, la sessione principale dello Human Economic Forum (HEF), che ha registrato un’elevata partecipazione e l’intervento di relatori di primo piano del mondo istituzionale, accademico e industriale. Ad aprire i lavori è stato l’ing. Vincenzo Naschi, presidente dello HEF, che ha illustrato la visione strategica del Forum: un nuovo modello di sostenibilità sociale come parametro essenziale di sviluppo, capace di contrastare i rischi di un’economia che perde il riferimento alla persona.
“Il mondo ha bisogno di una metrica che misuri realmente ciò che conta: il benessere umano, la coesione sociale e l’equità” ha dichiarato Naschi. Al centro della proposta HEF, lo strumento dei crediti sociali, “un sistema di valutazione delle imprese che misura l’impatto sui territori in termini di fiducia, dignità e coesione sociale”.
Il prof. Enrico Giovannini, già ministro e tra i massimi esperti di indicatori di benessere, ha richiamato la necessità di andare “oltre il PIL”: “In Europa il PIL sottostima il vero benessere, al contrario degli Stati Uniti. Tuttavia gli investimenti europei su questi temi sono ancora molto bassi”. Lucia Morselli, AD di Pininfarina, ha portato la prospettiva dell’impresa e del design italiano: “Pininfarina è sul mercato da 95 anni, un fatto raro. La nostra longevità è possibile anche grazie alla ridotta burocrazia interna, che lascia spazio alla creatività umana”.
Tra le aziende presenti anche realtà internazionali dell’intelligenza artificiale, tra cui Tools for Humanity, del gruppo fondato da Sam Altman. Nick Pickles, uno dei top manager, ha sottolineato che “l’essere umano deve mantenere sempre più il controllo della propria identità digitale”. Ospite artistico della giornata il cantautore Marco Anastasio, vincitore di X Factor, che ha evidenziato il ruolo della musica come “strumento di resistenza all’omologazione, alla perdita di senso e alla disumanizzazione dell’era digitale”.
Tra gli altri relatori: l’ex ministro Paolo De Castro, presidente di Nomisma; Lucia Votano, già direttrice dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso; Maurizio Valfrè, direttore generale di Banca UBAE; Marco De Fila, segretario generale di Federalimentare. Ha chiuso i lavori l’avv. Giammario Battaglia, ideatore del Forum, che ha sottolineato “l’importanza della trasversalità dei partecipanti, elemento essenziale per generare contaminazioni positive e ampliare la visione dello HEF”.
Momento centrale della mattinata è stata la sottoscrizione della Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile, con la quale lo HEF riconosce che “la sopravvivenza e la fioritura dell’umanità dipendono dalla capacità di orientare lo sviluppo verso la giustizia sociale, l’equilibrio ecologico e la dignità di ogni persona” e proclama tale Dichiarazione come “fondamento di un nuovo patto tra persone, popoli e istituzioni”.






















