Economia Esteri

L’Europa apre il portafoglio: con il Pnrr e il Ngeu 1.800 miliardi per rilanciare l’economia

Il Piano per la Ripresa e la Resilienza del Portogallo è stato presentato il 22 aprile ed è il primo fra gli stati membri della UE ad essere stato proposto ufficialmente alla Commissione. “Questa presentazione segna l’inizio di una nuova fase del processo di attuazione del dispositivo per la ripresa e la resilienza”. Con queste parole la Presidente Ursula von der Leyen accoglie con favore la prima presentazione ufficiale di un piano per la ripresa e la resilienza. I singoli paesi devono consegnare entro il 30 aprile i piani, che saranno poi analizzati caso per caso dalla Commissione.

L’approvazione del Consiglio aprirà la strada all’erogazione, a favore del Portogallo, di un prefinanziamento del 13% sui 13,9 miliardi di euro di sovvenzioni e sui 2,7 miliardi di euro di prestiti richiesti nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza, subordinatamente all’entrata in vigore della decisione sulle risorse proprie, che deve prima essere approvata da tutti gli Stati membri. 

Il Next Generation Eu (NGEU) è uno strumento temporaneo per il rilancio dell’economia Ue che contribuirà – secondo quanto si evince dal sito ufficiale dell’Unione Europea – a riparare i danni economici e sociali immediati causati dalla pandemia di coronavirus per creare un’Europa post COVID-19 più verde, digitale, resiliente e adeguata alle sfide presenti e future. 

Il Next Generation EU è a sua volta incorporato in un bilancio settennale 2021-2027 del valore di circa 1.800 miliardi di euro (i 750 miliardi di euro di Next Generation più gli oltre 1.000 miliardi a budget). Il provvedimento è noto anche come Recovery Fund.

Vediamo nel dettaglio qual è la ripartizione dei 750 miliardi di euro del Nex Generation EU e come è articolato. Lo strumento con la dotazione più corposa è il Dispositivo Europeo per la Ripresa e la Resilienza che prevede uno stanziamento di 672,5 miliardi di euro di cui 360 miliardi di euro da erogare attraverso prestiti e 312,5 miliardi di euro da erogare attraverso sovvenzioni. 

I restanti 75,5 miliardi di euro sono così distribuiti: React Eu 47,5 miliardi, Orizzonte Europa 5 miliardi, Fondo InvestEu 5,6 miliardi, Sviluppo rurale 7,5 miliardi, Fondo per una transizione giusta (JTF) 10,5 miliardi e RescEu 1,5 miliardi. Totale: 750 miliardi di euro appunto.

Per quanto riguarda l’Italia, il Governo ha trasmesso il 25 aprile scorso al Parlamento il testo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Piano prevede investimenti pari a 191,5 miliardi di euro, finanziati attraverso il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza, lo strumento chiave del Next Generation EU. Ulteriori 30,6 miliardi sono parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile. 

Il totale degli investimenti previsti è quindi pari a 222,1 miliardi di euro. A questi si aggiungono altri 13 miliardi di euro resi disponibili dal programma REACT-EU per gli anni 2021-2023.