venerdì 17 Luglio, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Commenti

La “sindrome proporzionale” si abbatte sulla rotta del Governo Conte

Redazione LabParlamento di Redazione LabParlamento
25 Novembre 2019 13:51
in Commenti, Europa
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
La “sindrome proporzionale” si abbatte sulla rotta del Governo Conte
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Che solidità può avere una coalizione politica che non ha alcuna prospettiva elettorale, visto che i giochi per il successivo Esecutivo si faranno non prima ma dopo il voto, ciascuno con le mani completamente libere?

di Stefano Caviglia

L’approvazione del Rosatellum, il 26 ottobre 2017, sembra oggi un evento remoto, ma è ancora quel sistema elettorale a dare il tono alla politica italiana. Si vede soprattutto da due costanti che accompagnano la nostra vita pubblica dalle prime elezioni tenutesi con le sue regole, il 4 marzo 2018: fibrillazione continua dei governi (Conte 1 e 2) e grande difficoltà a mettere in campo decisioni che guardino più lontano del giorno per giorno.

Altri articoli interessanti

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Il premierato all’italiana, una riforma nel solco della sovranità popolare

Gli italiani hanno scelto. Chiamatela democrazia

Entrambi questi elementi ci riportano dritti al tempo della Prima Repubblica, quando l’Italia votava con il proporzionale puro, i governi duravano in media poco più di un anno (quello di oltre due anni e mezzo guidato da Bettino Craxi nel periodo 1983-86, veniva preso a esempio come una specie di miracolo) e il debito pubblico lievitava in modo inarrestabile, attraverso sessioni parlamentari di bilancio per cui, evocando i film western prima maniera, fu coniata la metafora dell’«assalto alla diligenza».

Quel ciclo politico si interruppe con le elezioni del 1994, con la prima applicazione del sistema elettorale prevalentemente maggioritario chiamato Mattarellum (dal nome dell’attuale Presidente della Repubblica), lasciando in eredità ai cittadini un debito pubblico oltre il 120 per cento del Pil, più o meno il doppio di quello di Germania, Francia e Spagna, di cui si sente ancora il peso.

La letteratura sugli effetti politico-economici dei sistemi elettorali è ampia e controversa. Ma, almeno per un Paese politicamente frammentato come l’Italia, la concatenazione fra i vari elementi sembra evidente: se la competizione fra i partiti si svolge “tutti contro tutti” (con una lotta tanto più aspra quanto più sono vicini i rispettivi elettorati) è quasi impossibile resistere alla tentazione del gioco del “più uno”, che consiste nel cercare di intestarsi sempre e comunque il maggior numero di benefici immediati per i vari segmenti elettorali. Con tanti saluti agli obiettivi di bilancio dei governi e alla loro stabilità.

Ora, il Rosatellum con cui si è votato alle Politiche del 2018 è un sistema proporzionale, corretto da un 30% di maggioritario che in realtà corregge molto poco. In base ai suoi meccanismi, una coalizione con più del 40% dei voti dovrebbe, in teoria, ottenere la maggioranza in Parlamento, grazie all’effetto dei collegi uninominali. Ma nella situazione italiana attuale il raggiungimento di quella soglia è impervio e, come se non bastasse, da mesi si dà per scontato che tale sistema debba esser sostituito da un proporzionale puro.

La conseguenza è che i partiti al governo si comportano da due anni secondo una logica pienamente proporzionale. Non senza ragione. Che solidità può avere una coalizione politica che non ha alcuna prospettiva elettorale, visto che i giochi per il governo successivo si faranno non prima ma dopo il voto, ciascuno con le mani completamente libere? Si possono leggere in questo modo i tentativi continui di Italia Viva e 5 Stelle di piantare bandierine per rendersi visibili ai rispettivi elettorati, come pure la valanga di emendamenti piovuta sulla Legge di Bilancio. Naturalmente, a scapito della navigazione presente e futura del governo di Giuseppe Conte.

A far resistenza a questa logica all’interno del governo c’è oggi solo il Pd di Nicola Zingaretti, che non per nulla ha improvvisamente fatto sapere di preferire il maggioritario (ma non era necessario il proporzionale puro per compensare la minore rappresentatività derivante dal taglio dei parlamentari approvato a inizio ottobre?). Qualcuno ha scritto perfino che per questo si starebbe già lavorando a un accordo con la Lega. Peccato che in Parlamento non ci siano i numeri per nulla del genere, a meno di un clamoroso cambio di linea dei 5 Stelle, che ancora oggi, in coerenza con la vocazione a correre da soli alle urne, sostengono a spada tratta il proporzionale.

Si arriva così al punto attorno al quale è destinata a ruotare la politica italiana nelle prossime settimane e forse nei prossimi mesi: la scommessa di Zingaretti di poter costruire un’alleanza strategica fra Dem e 5 Stelle. Il progetto, già mezzo affondato dai rifiuti di Luigi Di Maio, sembrava esser stato sepolto dal voto della piattaforma Rousseau per la presentazione di liste autonome del Movimento in Emilia Romagna. Finché non è arrivato in soccorso Beppe Grillo, che con la sua ultima uscita pubblica ha rimescolato tutte le carte del Movimento.

Riuscirà Grillo a vincere le resistenze di militanti e dirigenti, per condurre i 5 Stelle dove vuole lui? Questo al momento non può saperlo nessuno. Ma in caso contrario i conti andranno fatti con il Rosatellum. Ed è abbastanza difficile che, restando in vigore quel sistema, Zingaretti possa mantenersi a lungo nella posizione di granitico sostegno al governo, mentre altri traggono vantaggio ogni giorno dal picconarlo. Sarebbe un caso clamoroso di leader politico che si ostina a resistere alla logica del sistema elettorale.

Tags: Beppe Grillogiuseppe contelegge elettoraleRosatellum
Articolo precedente

Costituzione e tutela dell’ambiente: al Senato si discute la modifica dell’articolo 9

Articolo successivo

Febbre da cavallo

Redazione LabParlamento

Redazione LabParlamento

LabParlamento Consiglia

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità
Approfondimenti

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

09 Dicembre 2025 16:49
Premierato all’italiana. La Meloni sfida gli allergici alla sovranità popolare
Governo

Il premierato all’italiana, una riforma nel solco della sovranità popolare

10 Dicembre 2023 07:58
Gli italiani hanno scelto. Chiamatela democrazia
Elezioni 2022

Gli italiani hanno scelto. Chiamatela democrazia

26 Settembre 2022 07:36
“Me ne vado, no tu no”. Draghi e Mattarella, giù la maschera. Liberate gli italiani
Governo

“Me ne vado, no tu no”. Draghi e Mattarella, giù la maschera. Liberate gli italiani

15 Luglio 2022 07:37
Draghi in cattedra, non chiedetemi del Colle e vaccinatevi
Commenti

Dal Vangelo di SuperMario. Il dramma di una crisi scaricata sulle future generazioni

03 Febbraio 2022 10:06
Quirinale 2022 / Le pagelle di LabParlamento, trionfano i Peones e Draghi. Bocciati Salvini e Conte
#Quirinale2022

Quirinale 2022 / Le pagelle di LabParlamento, trionfano i Peones e Draghi. Bocciati Salvini e Conte

30 Gennaio 2022 12:27
Articolo successivo
Febbre da cavallo

Febbre da cavallo

Dati Inps: contratti di lavoro più stabili. Il M5S esulta

Dati Inps: contratti di lavoro più stabili. Il M5S esulta

Le ultime da LabParlamento

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

6 Luglio 2026
Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

6 Luglio 2026
Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

1 Luglio 2026
TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

30 Giugno 2026
CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

23 Giugno 2026
Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

Perché Netanyahu deve pagare: Flotilla, Gaza e il tramonto morale di Israele

23 Maggio 2026
23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

23 Maggio 2026 ‘’Fiorenza Day’’. Giornata dedicata a Fiorenza De Bernardi

21 Maggio 2026
La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

La Sapienza ricorda Franco Ferrarotti con l’incontro-spettacolo “Franco Ferrarotti. Un sociologo controcorrente”

14 Maggio 2026
Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

Il Naufragio di Trump in Iran: cronaca di un disastro geopolitico e strategico

12 Maggio 2026
Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

Nasce a Spoleto la “Città della Salute”, l’inaugurazione domenica 10 maggio

7 Maggio 2026
AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

AMBIENTE: SIMONA GROSSI (AD GREENTHESIS), A 20 DAL TESTO UNICO AMBIENTALE LA VERA SFIDA È L’APPLICAZIONE CONCRETA SUI TERRITORI

6 Maggio 2026
FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

FareAmbiente: Ambiente, salute e inclusione al centro dell’incontro con il Ministero per le Disabilità

4 Maggio 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.