martedì 10 Marzo, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

La conversione di Facebook sulla via di Bruxelles

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
29 Aprile 2019 09:35
in Approfondimenti, Tech
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
La conversione di Facebook sulla via di Bruxelles
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Dopo svariate pressioni il social semplificherà le proprie condizioni contrattuali grazie all’uso di un linguaggio semplice, mettendo in evidenza le modalità di utilizzo dei dati degli utenti. Per i consumatori in arrivo più garanzie, trasparenza e responsabilità

di Alessandro Alongi

 In Internet nulla è gratis e non ci sono benefattori: i servizi offerti dai giganti del web, sotto mentite spoglie filantrope, scandagliano le nostre abitudini, preferenze e informazioni personali, offrendoci in cambio la possibilità di accedere e vivere nell’ambiente digitale. Ogni volta che “clicchiamo” qualcosa sul web o effettuiamo una scelta su una dispositivo cediamo alla rete (inconsapevolmente) un pezzo di noi: un’opinione, un’emozione, un desiderio o un sogno. Come in un grande puzzle, la rete colleziona i singoli frammenti e, like dopo like, con meticolosa pazienza algoritmica, riesce a comporre la fotografia del nostro essere così da creare un profilo quanto più attendibile dell’utente così da tempestarlo con pubblicità personalizzata e offerte su misura. È questo, in sostanza, il business model di Facebook, per cui adesso la Commissione europea chiede più trasparenza.

Altri articoli interessanti

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

La piccola Repubblica di San Marino sbaraglia il gigante informatico Meta

Dopo innumerevoli pressioni e moral suasion da parte dell’esecutivo di Bruxelles, la creatura di Mark Zuckerberg, qualche giorno fa, ha annunciato (non certo senza clamore) di voler aggiornare le condizioni contrattuali di Facebook. Nessun maquillage leguleio, ma una vera e propria ristrutturazione delle norme che regolano il comportamento degli utenti sulla celebre piattaforma, a cominciare proprio dall’utilizzo dei loro dati personali, informazioni che condivise, commentate o postate, vengono regalate quotidianamente alla rete.

Via, dunque, ad una nuova Glasnost a stelle e strisce. L’operazione trasparenza, condotta utilizzando un linguaggio semplice e immediato, ha come obiettivo (condiviso con la Commissione UE) di informare adeguatamente gli iscritti sul modo in cui la società californiana utilizza i dati degli utenti per sviluppare attività di profilazione, fornire pubblicità mirate e a quali aziende terze tali dati vengono ceduti. È ancora presto per dire se tutto ciò contribuirà ad alzare il sipario sulle politiche relative all’uso dei dati da parte delle grandi compagnie del web (si spera in un effetto emulativo da parte delle altre piattaforme), ma la strada sembra essere comunque stata tracciata.

Tale cambio di passo da parte di Mark Zuckerberg va incontro alle richieste della Commissione europea e delle associazioni di consumatori che da sempre auspicano di conoscere le modalità di finanziamento del social network e la natura degli introiti derivanti dall’utilizzo dei dati dei consumatori. Le nuove condizioni contrattuali del social americano metteranno nero su bianco, finalmente, il principio che in Internet non esistono regali e che i servizi forniti dalle società digitali, apparentemente gratuiti, nascondono comunque un celato corrispettivo da pagare, ovvero le informazioni personali dell’utente: nei futuri accordi contrattuali la piattaforma si impegnerà a spiegare in modo chiaro come l’uso della piattaforma sia libero e senza alcun costo, ma che tramite tale utilizzo l’utente presta il consenso alla condivisione dei suoi dati e alla possibilità di ricevere pubblicità commerciali.

Soddisfazione per l’accordo raggiunto è stata espressa dalla Commissaria per la giustizia e i consumatori Vĕra Jourová, che ha accolto con favore il cambio di politica sul trattamento dei dati da parte del giovane manager americano: «Oggi finalmente Facebook ha assunto l’impegno di rendere più chiare e trasparenti le sue condizioni d’uso. Un’impresa che intenda riconquistare la fiducia dei consumatori dopo lo scandalo Facebook/Cambridge Analytica non dovrebbe servirsi di un linguaggio farraginoso e burocratico per nascondere come realizza profitti miliardari grazie ai dati dei consumatori». Dopo questa svolta, dunque, gli utenti saranno pienamente consapevoli del fatto che i loro dati sono utilizzati dal social network per vendere annunci mirati.

Le nuove condizioni contrattuali di prossima introduzione preciseranno, ancora, quali servizi venduti da Facebook a terzi utilizzano i dati degli utenti, in che modo i consumatori potranno chiudere il loro account e per quali motivi e in quali casi potrà invece essere chiuso dal social. Inoltre, nei nuovi termini, Facebook modificherà anche la propria politica di limitazione della responsabilità, assumendosi in prima persona tutti gli obblighi – e gli oneri – in caso di negligenza nell’uso delle informazioni personali (come nel caso di utilizzo improprio dei dati da parte di terzi, leggasi Cambridge Analytica). Anche la modifica unilaterale delle condizioni d’uso verrà mitigato, in futuro limitato ai casi in cui le modifiche siano ritenute ragionevoli, tenuto conto anche degli interessi dei consumatori.

Cambieranno, ancora, le norme relative alla conservazione temporanea dei contenuti cancellati dai consumatori: post, commenti e like rimossi dalla piattaforma, adesso, potranno essere mantenuti nella pancia del social solo in casi specifici (ad esempio per soddisfare un’istanza da parte di un’autorità pubblica) e per un massimo di 90 giorni, al termine dei quali scatterà l’obbligo di cancellazione. Infine, ulteriore novità riguarderà la semplificazione del linguaggio che specifica il diritto di ricorso degli utenti in caso di rimozione dei contenuti da loro pubblicati, oggi vergato in un astruso leguleio e domani, chissà, comprensibile anche ai nonni digitali.

Tags: dati personaliFacebookinternetPrivacyreteweb
Articolo precedente

Iva ovvero così fan tutti

Articolo successivo

La “insostenibile” leggerezza dell’Italia

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)
Sanità

Quando gli hacker colpiscono dritto al cuore (e non è una metafora)

04 Giugno 2023 21:14
Europol, tra agenzia di sicurezza e organo di sorveglianza di massa
Tech

L’amico virtuale non piace al Garante: cartellino giallo per Replika

20 Febbraio 2023 15:09
Facebook tagga utilizzando i dati biometrici. E scatta la class action
Società

La piccola Repubblica di San Marino sbaraglia il gigante informatico Meta

01 Febbraio 2023 19:47
Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)
Tech

Modificare la realtà filmata dalle videocamere. Adesso sarà possibile (con buona pace della verità)

20 Gennaio 2023 05:45
Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)
Società

Oblio dal web: il diritto va applicato in tutto il mondo (dice la Cassazione)

02 Gennaio 2023 06:02
Dati personali venduti alle società di alcol e tabacco: Facebook nuovamente nel mirino
Tech

Sei incinta? Facebook lo sa prima di te

28 Dicembre 2022 05:59
Articolo successivo
La “insostenibile” leggerezza dell’Italia

La "insostenibile" leggerezza dell’Italia

“Facebook? Non è responsabile. La colpa è di Cambridge Analytica”

I dolori del giovane Zuckerberg

Le ultime da LabParlamento

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.