Banca d’Italia ha pubblicato, il 26 agosto 2025, il RAPPORTO SULLE OPERAZIONI DI PAGAMENTO FRAUDOLENTE IN ITALIA – II semestre 2024. Il Rapporto fornisce un aggiornamento dei principali indicatori sulla sicurezza dei pagamenti digitali al dettaglio nel nostro Paese, utilizzando le segnalazioni semestrali dei prestatori di servizi di pagamento (PSP) relative alle operazioni fraudolente eseguite con i diversi strumenti di pagamento elettronici. Per frode o operazione fraudolenta si intende quella effettuata senza il consenso del legittimo titolare (cd. operazione di pagamento “non autorizzata” o “disconosciuta”) o in conseguenza di una manipolazione operata a danno di quest’ultimo da parte del frodatore (cd. “manipolazione del pagatore”).
Tra le varie evidenze riferite al secondo semestre del 2024 segnalate nel rapporto troviamo: pagamenti con carte (debito e credito) e i prelievi da ATM, che si collocano su livelli intermedi di rischiosità, con tassi di frode rispettivamente pari a 0,017% e a 0,010%, in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno;L’importo medio delle operazioni fraudolente è maggiore per i bonifici ordinari (€ 5.864) e istantanei (€ 1.666), rispetto a quello delle carte di pagamento, della moneta elettronica e dei prelievi da ATM (rispettivamente, pari a: € 87, € 45, € 471); le operazioni di pagamento “a distanza” (e-commerce) rimangono più esposte al rischio frodi di quelle “non a distanza” (al punto vendita fisico), sebbene questo divario si sia ridotto rispetto a un anno fa; i pagamenti con carte e con moneta elettronica e nei prelievi da ATM rilevano le operazioni effettuate senza il consenso del legittimo titolare (cd “non autorizzate” o “disconosciute”), quali lo smarrimento, la contraffazione (skimming), la mancata ricezione o il furto della carta e dei dati ad essa associati; per i bonifici rileva, invece, la “manipolazione del pagatore”, in cui il cliente viene indotto a effettuare un pagamento dal frodatore, che sfrutta informazioni raccolte tramite tecniche di social engineering.
Il valore complessivo delle frodi da manipolazione ha registrato un incremento del 49% per tutti gli strumenti di pagamento rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente; le frodi per pagamenti non autorizzati, per le quali i presidi SCA (Strong Customer Authentication) o forte autenticazione del cliente, hanno maggiore efficacia, si sono, invece, ridotte (-7% su base annua).
Lo strumento con l’ammontare più elevato di operazioni fraudolente è il bonifico, seguito dalle carte di pagamento. In termini di frequenza, invece, il maggior numero di operazioni fraudolente riguarda le carte di pagamento, lo strumento più utilizzato (oltre il 70% del totale delle operazioni) seguite dalla moneta elettronica. Nel secondo semestre del 2024 il valore dei bonifici fraudolenti (esclusi quelli eseguiti allo sportello) disposti dalla clientela tramite PSP italiani ammonta a circa 65,5 milioni di euro (+61% su base annua), mentre il valore delle operazioni fraudolente con carte di pagamento (debito e credito) e quello con moneta elettronica emesse da PSP italiani si collocano, rispettivamente, a 34 milioni (- 20%) e 9 milioni (-36%).
La maggior parte delle operazioni fraudolente con carte di pagamento e con moneta elettronica riguarda operazioni transfrontaliere. Nel secondo semestre del 2024 il 66% del valore complessivo delle operazioni fraudolente con carte di pagamento è costituito da operazioni transfrontaliere (71% considerando il numero di operazioni). Nel caso della moneta elettronica, l’incidenza sale al 75% e all’ 85%, rispettivamente in termini di valore e di numero. Per i bonifici la quota di operazioni fraudolente transfrontaliere risulta più contenuta (30% in valore e 22% in numero). I Rapporto completo su: Rapporto-sulle-operazioni-di-pagamento-fraudolente-in-Italia-II-semestre-2024.pdf.























