giovedì 15 Ottobre, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Politica Governo

Focus. Storia dei voucher, un percorso iniziato nel 2003

Simona Corcos di Simona Corcos
27 Febbraio 2017 10:33
in Governo, Società
Tempo di lettura: 6 minuti
A A
Focus. Storia dei voucher, un percorso iniziato nel 2003

Photo credits: Flc Cgil

Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Tra mercato del lavoro sempre più flessibile e utilizzi impropri. Con l’incognita referendum

di Omar Ariu

Con il progressivo cambiamento del mercato globale del lavoro sul versante di una maggiore flessibilità, anche l’Italia da diverso tempo porta avanti politiche in tal senso. Uno degli esempi di questa tendenza è il “buono lavoro” meglio conosciuto come “voucher”, introdotto ormai più di tredici anni fa e recentemente divenuto oggetto di discussione accesa. Ma andiamo con ordine perché si tratta di una storia complessa.

Altri articoli interessanti

Il Presidente CIU Unionquadri Gabriella Ancora alla presentazione del XXIV Rapporto Annuale INPS 

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

Forza Italia / Tra falchi e sciacalli, la corsa all’eredità di Re Silvio passa per l’incognita delle europee

Con il Decreto Legislativo 276/2003, la famosa riforma Biagi varata durante il secondo Governo Berlusconi, vennero introdotti per la prima volta i buoni lavoro, con l’obiettivo dichiarato di disciplinare quei rapporti occupazionali caratterizzati da una natura prettamente occasionale (dunque non riconducibili alle forme di lavoro subordinato o autonomo) come, ad esempio, i lavori di giardinaggio, le lezioni di insegnamento private, o gli impieghi saltuari svolti nel settore agricolo e in quello turistico, in modo da poter sottrarre queste attività al mercato del lavoro nero e collegarle invece al sistema previdenziale e assicurativo.

Potevano beneficiare di questa forma di retribuzione erano i soggetti più o meno marginali del mercato del lavoro, come studenti, casalinghe, pensionati e disabili,  che in questo modo avrebbero usufruito di una forma di regolamentazione occupazionale per un massimo di 30 giorni all’anno, con un tetto limite di 3000 euro. Il valore dei buoni lavoro, sempre secondo la riforma Biagi, corrispondeva a 7,50 €, di cui 5,80 euro destinati direttamente al lavoratore, 1 € alla contribuzione Inps e 50 e 20 centesimi di euro da girare rispettivamente all’Inail e alla società concessionaria (la quale avrebbe registrato i dati del datore e del lavoratore, versato i contributi Inps e Inail e trattenuto a titolo rimborso spese il 5% del valore del buono).

In realtà, però, questa disciplina di rapporto occupazionale è rimasta pressoché inutilizzata nel corso degli anni, nonostante l’introduzione di alcuni correttivi iniziali. Solo nel 2008, sotto il secondo Governo Prodi, furono apportate alcune modifiche significative allo strumento, come l’aumento del valore dei buoni da 7,50 a 10 euro, o l’innalzamento del limite a 5000 € senza la previsione di vincoli temporali e imposizioni fiscali.

Ulteriori cambiamenti vennero implementati l’anno successivo, questa volta dal terzo Governo Berlusconi, in riferimento ai settori e alle attività di applicazione. Con quell’intervento, tutti i datori di lavoro e le imprese presenti nel settore dei commercio, del turismo e dei servizi avrebbero potuto usare i buoni lavoro per retribuire i soggetti impiegati ad esempio nei lavori occasionali delle manifestazioni sportive, culturali, fieristiche, caritatevoli, ma anche per lavori di pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi, monumenti, lavori di attività socio – solidale, consegna porta a porta e vendita di stampa periodica o quotidiana e per alcuni tipi di attività domestiche (prive di tutele previdenziali e assicurative).

Nel 2010 è stata invece garantita ai lavoratori autonomi e subordinati la possibilità di poter svolgere attività di lavoro occasionale e usufruire dei vouchers.

Sempre nel 2010 venne introdotta un’altra importante novità: mentre fino a quel momento i buoni potevano essere ritirati presso le sedi Inps in forma sia cartacea che telematica, da lì in poi sarebbero stati abilitati alla distribuzione anche i tabaccai. Inoltre, nel 2011 è stato attivato un quarto canale di distribuzione (le Banche Popolari), e a inizio 2012 un quinto: gli uffici postali del territorio nazionale.

Il 2012 è stato un anno cruciale. Con la riforma Fornero, infatti, sono state varate modifiche decisive per la liberalizzazione del sistema dei vouchers. Importante è stata la riduzione del compenso annuale (si è passati dai 5000 ai 2000 euro per lavoratore da parte del singolo committente) con l’eccezione del settore agricolo, ma anche la modifica della quantificazione del lavoro svolto, che è passata da una negoziazione rispetto al valore di mercato a un riferimento all’orario di lavoro. Anche i lavoratori stranieri avrebbero potuto accedere al lavoro accessorio, al fine di ottenere una qualche forma di reddito necessaria per poter ottenere il permesso di soggiorno (requisito richiesto dalla legge Bossi-Fini sull’immigrazione).

Nel 2013 il Governo Letta ha eliminato la dicitura “lavori meramente occasionali”. Nel 2015, invece, con il Jobs Act varato dall’Esecutivo Renzi è stato nuovamente innalzato il tetto massimo del valore annuale da 5000 a 7000 euro. In aggiunta, si è stabilito che i datori di lavoro possono acquistare i buoni solo per via telematica.

Dunque, l’uso dei buoni lavoro come forma di contratto “atipico” è stato molto ridotto fino al 2008 (quando è stato venduto il primo mezzo milione di vouchers), e solo a partire dal secondo decennio si è registrata un’inversione di tendenza. Nel 2011, infatti, sono stati utilizzati circa 15.000.000 buoni lavoro. Da questo periodo in poi è stato un crescendo: nel 2012 i vouchers venduti sono stati quasi 24 milioni, nel 2013 circa 40 milioni, nel 2014 69 milioni, nel 2015 115 milioni e addirittura nel 2016 circa 130 milioni [1].

Analizzando i dati Inps pubblicati nel rapporto annuale 2015 si evince come la maggior parte (oltre il 40%) di questi 115 milioni buoni lavoro siano riconducibili ad “altri settori”, e dunque non a quelli  originariamente riferiti a tale strumento (attività agricola, commercio, giardinaggio e pulizia, manifestazioni sportive, servizi, turismo). Questi dati sono stati riportati da diversi studi e organi di stampa, che hanno di fatto denunciato l’abuso dei vouchers da parte dei datori di lavoro, rei di avervi fatto ricorso anche per tipologie di lavoro che non prevedono l’impiego di questa forma di pagamento. Nella tabella seguente, inoltre, sono riportate le classi d’età relative alla distribuzione, in base alle quali si può evincere che negli ultimi anni, in particolare nel 2015, i maggiori beneficiari dei vouchers sono stati i giovani fino ai 29 anni. Una forma di sfruttamento, a detta dei critici, che si aggiunge alla già precaria situazione occupazionale giovanile in Italia.

Tabella 1: Percentuale di lavoratori retribuiti con i buoni lavoro

Anno di riferimento 2015

Classe d’etàValore assolutoValore percentuale
Fino a 29 anni595.31543,1%
30- 44411.62129,8%
45-59263.03219,1%
60 e oltre110.0628%
Totale1.380.030100%

Fonte: INPS

Tuttavia, a partire dall’ottobre del 2016 il legislatore ha introdotto il cosiddetto strumento di “tracciabilità”, con l’obiettivo di monitorare e verificare il corretto utilizzo dei voucher da parte dei committenti. Questa metodologia di controllo impone al datore di comunicare preventivamente l’inizio e la fine dell’orario di lavoro con buono che il lavoratore andrà a svolgere, al fine di porre un freno all’abuso e all’irregolarità del suo uso.  Effettivamente, a partire dal mese in cui è stato introdotta la tracciabilità è stata registrata una, seppur relativa, riduzione dell’utilizzo del voucher, e si è passati da circa 2 milioni di buoni lavoro venduti al mese a poco più di 1 milione a gennaio 2017.

Il Presidente dell’INPS Tito Boeri, in una nota pubblicata recentemente, ha sottolineato l’importanza della prosecuzione di questa politica ispettiva, rimarcando la necessità di dover vigilare con sempre più veemenza la tracciabilità dei buoni lavoro e l’urgenza di supportare una comunicazione preventiva, snella e rapida, in un’interconnessione costante tra committente, Inps e Ministero del Lavoro, affinché le ispezioni e gli accertamenti risultino il più rapidi e tempestivi possibili.

Per converso, l’analisi critica di questa dinamica ha portato una parte del mondo sindacale e politico a definire lo strumento dei buoni lavoro un espediente rispetto alle regolari forme di retribuzione dei lavoratori, tanto che la Cgil ha avviato una raccolta firme per indire un referendum abrogativo dello strumento. I quesiti referendari sono poi stati ammessi, lo scorso 11 gennaio, dalla Consulta, e di conseguenza la consultazione avrà luogo in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimo (salvo scioglimento anticipato delle Camere, che rimanderebbe al 2018 il voto referendario, o intervento del Governo sull’attuale normativa).

Gli stessi fautori dell’utilizzo dei buoni (compreso il ministro del Lavoro Giuliano Poletti) non hanno negato l’esistenza di un problema di fondo, e hanno più volte rimarcato la necessità di regolamentare in modo più incisivo il ricorso a questo strumento per evitarne un uso improprio. Ciò nonostante, i sostenitori della revisione del sistema si sono detti contrari alla sua cancellazione, ribadendone la funzione originaria di contrasto al lavoro nero.

Resta il fatto che, oggi, il tema dei vouchers coinvolge una notevole fetta della forza lavoro del mercato occupazionale italiano.

[1] Dati INPS, Voucher dossier 2015.

Tags: Buoni lavoroCgilEnrico LettaGovernoInpsMatteo RenziMercato del LavoroMinistero del Lavororeferendum. Jobs ActRiforma BiagiRiforma ForneroRomano ProdiSilvio Berlusconivoucher
Articolo precedente

Il Venerdì
20-24 febbraio

Articolo successivo

Sussidi all’energia: se il circolo diventa vizioso

Simona Corcos

Simona Corcos

LabParlamento Consiglia

Il Presidente CIU Unionquadri Gabriella Ancora alla presentazione del XXIV Rapporto Annuale INPS 
Società

Il Presidente CIU Unionquadri Gabriella Ancora alla presentazione del XXIV Rapporto Annuale INPS 

17 Luglio 2025 07:07
Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia
Giustizia

Il caso Almasri e (l’inevitabile) riforma della giustizia

30 Gennaio 2025 17:32
Col Covid non passa lo straniero
Politica

Forza Italia / Tra falchi e sciacalli, la corsa all’eredità di Re Silvio passa per l’incognita delle europee

19 Giugno 2023 12:18
Silvio Berlusconi, un Cavaliere contrastato che non lascia (e forse non voleva) eredi
Politica

Silvio Berlusconi, un Cavaliere contrastato che non lascia (e forse non voleva) eredi

12 Giugno 2023 12:50
Gli italiani hanno scelto. Chiamatela democrazia
Elezioni 2022

Gli italiani hanno scelto. Chiamatela democrazia

26 Settembre 2022 07:36
“Noi pochi, noi (in)felici pochi”: l’autoreferenzialità della campagna elettorale
Elezioni 2022

“Noi pochi, noi (in)felici pochi”: l’autoreferenzialità della campagna elettorale

02 Settembre 2022 06:00
Articolo successivo
Sussidi all’energia: se il circolo diventa vizioso

Sussidi all’energia: se il circolo diventa vizioso

Focus Parlamento: 27 febbraio-4 marzo

Focus Parlamento:
27 febbraio-4 marzo

Le ultime da LabParlamento

Nassiriya, la memoria diventa globale: il 12 novembre la cerimonia ufficiale si tiene su Second Life

Nassiriya, la memoria diventa globale: il 12 novembre la cerimonia ufficiale si tiene su Second Life

14 Ottobre 2026
Al Via la prima edizione di “Motori d’eccellenza. Roma Solidale in movimento”

Al Via la prima edizione di “Motori d’eccellenza. Roma Solidale in movimento”

18 Settembre 2026
Litrico entra nel Registro dei Marchi Storici. 75 anni di alta sartoria romana premiati dallo Stato

Litrico entra nel Registro dei Marchi Storici. 75 anni di alta sartoria romana premiati dallo Stato

15 Settembre 2026
I finalisti del premio “Le Pagine della Terra” dedicato alla letteratura green

I finalisti del premio “Le Pagine della Terra” dedicato alla letteratura green

15 Settembre 2026
Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

Polo Nazionale Droni, nasce “Generazione Droni”: al presidente ANGI Gabriele Ferrieri il coordinamento del progetto

4 Settembre 2026
Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

Presunti Maltrattamenti a Scuola (PMS) dalla A alla Z: un’anomalia tutta italiana

1 Agosto 2026
American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

American Exceptionalism: a 250 anni dalla nascita le ragioni dell’eccezionalità della nazione guida dell’Occidente e la sfida della minaccia cinese

22 Luglio 2026
Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

Ferlog Srl tra i Welfare Champion del Welfare Index PMI 2026: l’azienda logistica milanese conferma le persone al centro della strategia

6 Luglio 2026
Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

Articolo 9 presenta il nuovo numero dedicato alla crisi climatica e lancia un premio per le start up Under 35

6 Luglio 2026
Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

Premio Testimonianza, ottava edizione a Villa Doria d’Angri

1 Luglio 2026
TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

TRASPORTI, FOLGORI (FEOLI): RITARDI TESTIMONIANO CARENZA DI INFRASTRUTTURE

30 Giugno 2026
CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

CONFASSOCIAZIONI AWARDS 2026, DEIANA: “NON PREMIAMO SOLO IL SUCCESSO, MA I VALORI CHE LO RENDONO POSSIBILE”

23 Giugno 2026
Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

Il destino del mondo in mano ad uno Stato “cattivo”: Israele. Una riflessione

8 Giugno 2026
L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

L’illusione dell’Impero e la trappola persiana: il fallimento di Trump e i favori al dittatore Putin

30 Maggio 2026
Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

Fare psicologia con i media: rappresentazione, benessere e servizio pubblico

26 Maggio 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.