venerdì 13 Marzo, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

Ecco l’Italia fra 100 anni, tra spopolamento e crisi previdenziale

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
08 Ottobre 2018 08:29
in Approfondimenti, Economia, Istruzione, Società
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Ecco l’Italia fra 100 anni, tra spopolamento e crisi previdenziale
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Da una proiezione futura del paese emergono dati allarmanti: le nascite non saranno sufficienti a compensare i decessi avviando la nazione verso lo spopolamento. Questi gli scenari per l’Italia che verrà

di Alessandro Alongi

Fra cento anni potrebbero contarsi solo 16 milioni di italiani, rispetto ai quasi 60 milioni di oggi. È questo la sconcertante previsione emersa a Statistcall, il Festival della Statistica che si è tenuto a Treviso nei giorni scorsi. Seppur le previsioni demografiche sono, per definizione, incerte, a condizioni invariate rispetto ad oggi il Paese si avvia verso lo spopolamento.

Altri articoli interessanti

DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

Legge di Bilancio 2025: incontro a Palazzo Chigi per la definizione delle prossime misure economiche

Nuovo Centro di ascolto per il benessere lavorativo: da Trieste un approccio integrato per migliorare il clima aziendale

Gli amanti della statistica riuniti nel capoluogo veneto hanno preso a riferimento l’attuale tasso di fertilità (1,34) rapportato all’attesa di vita dei bimbi nati oggi (83,8 anni) così da comprendere – grazie all’elaborazione informatica – quanti italiani si potranno ancora contare fra un secolo, ovvero ben pochi.

«È sufficiente comportarsi come adesso» ha affermato il prof. Matteo Rizzolli dell’Università LUMSA di Roma, «perché ciò si verifichi tra cento anni, cioè non fare nulla per favorire la natalità e dare sostegno alla famiglia».cUn puro esercizio statistico, questo è certo, ma che dà materiale per riflettere ad un’intera classe politica che, in tutti questi anni, ha lasciato molto a desiderare sulle politiche legate alla natalità e al sostegno alle famiglie.

Occhi puntati, più che sulla prossima manovra di bilancio di cui ancora non si conoscono i dettagli, almeno sul “Contratto di Governo” sottoscritto da Lega e Movimento 5 Stelle. All’interno dell’accordo programmatico non manca il capitolo dedicato alle famiglie e al sostegno alla natalità: maggiore equità fiscale, conciliazione dei tempi della famiglia con quelli del lavoro, sostegni reddituali adeguati. Inoltre, si legge sempre nel Contratto, «è necessario prevedere l’innalzamento dell’indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli».

Ulteriori interventi programmati rimborsi per asili nido e fiscalità di vantaggio, tra cui «IVA a zero» per prodotti neonatali e per l’infanzia. Quanti di questi interventi verranno tradotti in realtà, però, è ancora un enigma.

Dalla carta alla pratica il passo è lungo, e il Paese non può più attendere. Il trend è già iniziato: negli ultimi otto anni si sono registrati centomila nati in meno, numeri che allontanano l’obiettivo del tasso di sostituzione (ovvero l’indice utilizzato per valutare la crescita demografica sottraendo ai nuovi nati il numero di deceduti, che dovrebbe essere superiore a 2,1 figli per donna, oggi invece inchiodato all’1,34). Le nascite, rispetto al baby boom degli anni ’60 in cui i nati oscillavano intorno al milione di unità all’anno, si sono più che dimezzate.

Secondo gli scenari dell’Istituto nazionale di statistica, nel prossimo futuro, il Mezzogiorno perderebbe costantemente l’attuale popolazione che sceglierà il Centro-nord come nuova abitazione, con un tasso di emigrazione analogo a quello degli anni cinquanta. Ma anche sopra la linea Gustav le cose non andranno meglio: dopo i primi trent’anni di previsione con un bilancio demografico positivo, anche il settentrione assisterà ad un progressivo declino dei suoi abitanti.

Tra le conseguenze dirette della decrescita demografica, secondo uno studio Coop, ci saranno la contrazione dei consumi (che potrebbero scendere, già nei prossimi anni, di circa 130 miliardi di euro) e la crisi del sistema pensionistico. Sulla base di queste premesse la strada sembra senza ritorno. Ma un aiuto potrebbe giungere proprio dagli immigrati presenti in Italia: secondo l’ultimo studio Inps, per mantenere in equilibrio il rapporto tra chi percepisce una pensione e chi lavora è cruciale il numero di immigrati che lavoreranno nel nostro paese in futuro.

Già lo scorso anno l’Istituto previdenziale evidenziava che un’eventuale chiusura delle frontiere provocherebbe un ammanco nelle casse pubbliche di diverse decine di miliardi di euro (oggi i lavoratori stranieri hanno versato, senza percepire ancora una pensione, contributi per 200 miliardi di euro). Basterà questo spauracchio a responsabilizzare la politica?

Tags: contratto di governodemografiail Festival della StatisticaItalia fra 100 anniLavoronasciteStatistcall
Articolo precedente

Focus Europa: la Plenaria di ottobre

Articolo successivo

Brexit, ecco a che punto siamo. L’intervista a Gabriele Carrer

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI
Cultura

DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

27 Novembre 2025 15:13
Legge di Bilancio 2025: incontro a Palazzo Chigi per la definizione delle prossime misure economiche
Economia

Legge di Bilancio 2025: incontro a Palazzo Chigi per la definizione delle prossime misure economiche

14 Novembre 2024 11:49
Nuovo Centro di ascolto per il benessere lavorativo: da Trieste un approccio integrato per migliorare il clima aziendale
Economia

Nuovo Centro di ascolto per il benessere lavorativo: da Trieste un approccio integrato per migliorare il clima aziendale

24 Novembre 2023 15:00
Lavoro, Folgori (Feoli): bene decreto ma serve più coraggio contro la burocrazia
Economia

Lavoro, Folgori (Feoli): bene decreto ma serve più coraggio contro la burocrazia

03 Maggio 2023 14:42
Emergenza lavoro: 3 giovani su 10 sono disoccupati
Economia

Lavoro / Istat, a ottobre 2022 sale al 60,5% il tasso di occupazione 

02 Dicembre 2022 05:31
Lavoro /al via oggi ‘L’Officina’, un laboratorio di innovazione che avvicina giovani talenti e professionisti al mondo della Pa
Economia

Lavoro /al via oggi ‘L’Officina’, un laboratorio di innovazione che avvicina giovani talenti e professionisti al mondo della Pa

01 Ottobre 2022 13:30
Articolo successivo
Brexit, ecco a che punto siamo. L’intervista a Gabriele Carrer

Brexit, ecco a che punto siamo. L’intervista a Gabriele Carrer

“Introdurre lo sviluppo sostenibile tra i principi fondamentali della nostra Costituzione”. L’intervista a Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro

“Introdurre lo sviluppo sostenibile tra i principi fondamentali della nostra Costituzione”. L’intervista a Enrico Giovannini, ex ministro del Lavoro

Le ultime da LabParlamento

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

Solidarietà: a Cerveteri “Note per la Ricerca”. Il “duo Scalone-Pagano” suonano per Aism

2 Marzo 2026
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: su Rai 2 torna, dopo Tokyo e Parigi “O Anche No – Stravinco per la vita”

2 Marzo 2026
Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

Sanremo: Nexi al fianco di ASviS con il QR-code Dona Italia

26 Febbraio 2026
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Avv. Spinapolice: “sull’Intelligenza Artificiale serve un organismo giuridico internazionale fondato sull’etica evolutiva universale”

26 Febbraio 2026
Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

Verso un nuovo ordine mondiale. L’unità dell’Occidente unico argine alla minaccia cinese

21 Febbraio 2026
IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

IL JORNAL DO COMMERCIO DI MANAUS DEDICA AMPIO SPAZIO ALLO SCULTORE TUDERTE RICORDATO NEL LIBRO DI MAIORCA E QUAGLIETTI

4 Febbraio 2026
IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.