venerdì 23 Gennaio, 2026
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Approfondimenti

Crisi di Apple e cybersicurezza: due parallele che si incontrano?

Alessandro Alongi di Alessandro Alongi
29 Novembre 2018 09:21
in Approfondimenti, Europa, Società, Tech
Tempo di lettura: 3 minuti
A A
Crisi di Apple e cybersicurezza: due parallele che si incontrano?
Condividi su TwitterCondividi su FacebookCondividi su WhatsappCondividi su Linkedin

Dietro il disinteresse dei consumatori verso i nuovi prodotti dell’azienda di Cupertino si consuma una guerra non solo commerciale, ma una partita sulla sicurezza giocata dal Governo americano

di Alessandro Alongi

Proprio mentre gli Stati Uniti mettono all’angolo la cinese Huawei, accusandola di spiare gli americani per mezzo dei loro prodotti (telefonini e router in primis), non si respira una bella aria nemmeno all’interno del quartier generale di Apple. Per l’azienda guidata a lungo da Steve Jobs la settimana appena conclusa ha lasciato dietro di se risultati di business per niente lusinghieri, cosa che fa presagire l’inizio di un periodo di vacche magre per la società oggi diretta da Tim Cook.

Altri articoli interessanti

Dazi amari per tutti

I dazi e il nuovo ordine mondiale. Ecco perché l’Italia e l’Ue devono trattare con Trump per arginare lo squalo cinese

Il bluff dell’esercito comune impossibile da realizzare senza una costituzione europea

Sul banco degli imputati le scarse innovazioni, il recente scandalo dell’obsolescenza programmata e, non ultimo, l’alto costo (forse eccessivo) degli ultimi prodotti, tutti fattori che stanno facendo disinnamorare anche i più accaniti sostenitori dell’azienda californiana.

Non c’è pace per il prodotto di punta, l’iPhone, status simbol per eccellenza della mela morsicata: è passato in sordina il lancio dei tre nuovi telefoni lo scorso 12 settembre (Xs, Xs max e Xr), niente file fuori dai negozi, niente accampamenti per riuscire ad ottenere un’anteprima delle novità come gli anni passati. Non si è trattato, forse, di semplice disinteresse, quanto l’assunta consapevolezza di una nuova linea di prodotti poco differenti dai precedenti, e ad un costo davvero esoso (anche 1.600€). la situazione, stante gli annunci della società, non è destinata a migliorare, anzi: il colosso statunitense ha annunciato per questo trimestre, che include anche il periodo natalizio, momento tradizionalmente favorevole al mercato dei telefoni, un ridimensionamento dei ricavi, cosa che ha fatto ulteriormente impoverire le azioni a Wall Street (da ottobre si conta un deprezzamento di circa il 20%).

Oltre a scelte di marketing più o meno avventate, c’è da registrare il fiato sul collo delle autorità di regolazione così come quello della concorrenza.

Sul primo versante il mese scorso l’Autorità antitrust italiana ha multato Apple per 10 milioni di euro (insieme a Samsung) accusandola di rilasciare aggiornamenti ai software degli smartphone con l’unico scopo di provocare malfunzionamenti e riducendo, di conseguenza, le prestazioni dei prodotti, così da costringere gli utenti all’acquisto di un nuovo telefono.

Sul secondo fronte, quello della concorrenza, i competitor approfittano del momento di difficoltà di Apple, prima fra tutti quella stessa Huawei entrata nel mirino del Presidente Trump e che oggi rappresenta il secondo operatore mondiale per vendita smartphone (davanti alla stessa Apple). Ed ecco che le malignità sulla nuova politica anticinese intrapresa della Casa Bianca si sprecano. Soccorso al colosso di Cupertino o reale minaccia per la sicurezza americana? La sortita di Washington non è chiara, ma fatto sta che la presa di posizione sui temi di cybersicurezza, strettamente legata ai recenti modelli lanciati da Huawei ha una coincidenza temporale piuttosto dubbia. Al centro delle polemiche sono entrati anche i terminali orientali commercializzati in Italia, Germania e Giappone. Tra le accuse mosse al colosso di Pechino il rifiuto, da parte dell’azienda cinese, di consegnare le chiavi di decriptazione dei propri prodotti alla National Security Agency. Soprattutto attraverso i router made in China gli americani sospettano che tutti i dati possano essere facilmente intercettati e usati a fini di intelligence, e le cose non andranno di certo meglio con l’imminente avvento della tecnologia a 5G. I rischi sembrano talmente elevati per la sicurezza nazionale che gli Stati Uniti starebbero pensando, come rivelato dal Wall Street Journal, ad un pacchetto di aiuti per le nazioni che rifiuteranno di far entrare nei loro confini i prodotti dell’azienda fiore all’occhiello della Repubblica Popolare.

In generale, spulciando i dati, si nota come il trend del mercato dei telefonini globale è in costante discesa, parabola che colpisce tutti i principali produttori: da 378 milioni di telefoni commercializzati nel terzo trimestre del 2017 si è passati ai 355 milioni del 2018. Se, da un lato, i dati possono servire a creare un alibi allo stop dei ricavi di Apple, dall’altro stiamo parlando di un’azienda del valore di mille miliardi di capitalizzazione. Che può benissimo sopportare un piccolo restringimento del portafogli.

Tags: Antitrustapplecupertinocyber. cybersecurityipadiphonensatrumpUSA
Articolo precedente

La nuova vita dei beni confiscati parte dal web

Articolo successivo

Italia capofila nella medicina personalizzata

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi

Alessandro Alongi collabora nell’ambito del modulo di “Diritto della rete” all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Laureato in Giurisprudenza e in Scienze Politiche, è specializzato in Relazioni istituzionali e Diritto parlamentare e attualmente si occupa di tematiche giuridiche e regolamentari presso l’Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di TIM, oltre a svolgere attività di ricerca nell’ambito del Diritto dell’innovazione, del quale è autore di diversi studi e approfondimenti.

LabParlamento Consiglia

Dazi amari per tutti
Economia

Dazi amari per tutti

01 Agosto 2025 14:08
I dazi e il nuovo ordine mondiale. Ecco perché l’Italia e l’Ue devono trattare con Trump per arginare lo squalo cinese
Esteri

I dazi e il nuovo ordine mondiale. Ecco perché l’Italia e l’Ue devono trattare con Trump per arginare lo squalo cinese

09 Aprile 2025 10:37
Il bluff dell’esercito comune impossibile da realizzare senza una costituzione europea
Europa

Il bluff dell’esercito comune impossibile da realizzare senza una costituzione europea

09 Marzo 2025 21:44
American First, così il lupo Trump ha indotto nella tana e sbranato l’agnellino Zelensky
#Ucraina

American First, così il lupo Trump ha indotto nella tana e sbranato l’agnellino Zelensky

03 Marzo 2025 14:07
I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)
Economia

I dazi di Trump inquietano la Bce (ma i tassi di interesse continuano a scendere)

12 Febbraio 2025 13:52
Macron e la velleità di arbitrare il conflitto Russia-Ucraina 
#Ucraina

Macron e la velleità di arbitrare il conflitto Russia-Ucraina 

21 Febbraio 2022 06:02
Articolo successivo
Italia capofila nella medicina personalizzata

Italia capofila nella medicina personalizzata

“L’euro aveva una governance imperfetta dalla nascita. Serve una federazione europea leggera”. L’intervista ad Emma Bonino

"L'euro aveva una governance imperfetta dalla nascita. Serve una federazione europea leggera". L'intervista ad Emma Bonino

Le ultime da LabParlamento

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

IL CORAGGIO DI COMUNICARE

15 Gennaio 2026
ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

ALLA SAPIENZA IL MASTER IN “SICUREZZA, COORDINAMENTO INTERISTITUZIONALE E COOPERAZIONE INTERNAZIONALE”

15 Gennaio 2026
Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

Malattia di Huntington, LIRH: passi avanti su riconoscimento e ricerca scientifica

22 Dicembre 2025
Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

Sanità, corso SICCH su Tavi e tecnologie mini-invasive per giovani cardiochirurghi

22 Dicembre 2025
Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

Sociosanitario non profit, allarme Uneba: subito fatti o sarà rischio estinzione

20 Dicembre 2025
Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

Lo Human Economic Forum proclama la Dichiarazione Universale dell’Umanità Sostenibile

11 Dicembre 2025
MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

MADE IN ITALY / SIC EUROPE E STELLANTIS AVANTI SU PARTNERSHIP PER VEICOLI COMMERCIALI 

11 Dicembre 2025
MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

MANOVRA, L’ALLARME DI PRE.SI.DI.: ATTACCO ALLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE DI SOCCORSO PUBBLICO, FORZE ARMATE E DI POLIZIA

9 Dicembre 2025
Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

Dossier Lab Parlamento / Più di un secolo di leggi elettorali in nome della stabile instabilità

9 Dicembre 2025
Grande successo per il Galà di Amitié Sans Frontières Roma: Istituzioni, Vip e Solidarietà alla Casina di Macchia Madama

Grande successo per il Galà di Amitié Sans Frontières Roma: Istituzioni, Vip e Solidarietà alla Casina di Macchia Madama

2 Dicembre 2025
DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

DAL CAREER DAY E DAL TALENT HARBOUR DI NABA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER I GIOVANI

27 Novembre 2025
“Scuola Dirigenza Futuro”, XII Congresso Nazionale ANDIS. Paola Bortoletto rieletta presidente

“Scuola Dirigenza Futuro”, XII Congresso Nazionale ANDIS. Paola Bortoletto rieletta presidente

27 Novembre 2025
Negozi storici di eccellenza, Stefano Pizzolato (Presidente): “Così difendiamo l’identità commerciale di Roma”

Negozi storici di eccellenza, Stefano Pizzolato (Presidente): “Così difendiamo l’identità commerciale di Roma”

25 Novembre 2025
Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

Istat, ad ottobre rallenta l’inflazione scendendo a +1,2% su valore annuo

18 Novembre 2025
Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

Italia Digitale. Il nostro futuro nei gigawatt dei Data Center

13 Novembre 2025
LabParlamento - Quotidiano di analisi e scenari politici

redazione@labparlamento.it

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
    • Governo
    • Parlamento
  • Economia
  • Giustizia
  • Società
    • Istruzione
    • Cultura
    • Ambiente
    • Sanità
    • Tech
  • Esteri
    • #Ucraina
    • Europa
    • Mondo
  • LabRoma
  • LabParlamento
    • Chi siamo
    • La redazione
    • Contatti

© 2022 LabParlamento è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma con autorizzazione n. 3 del 13 gennaio 2021.
Direttore Responsabile: Daniele Piccinin.
Salvo accordi scritti, ogni forma di collaborazione è da considerarsi a titolo gratuito.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.