Attualità

Ci mancava il green pass allargato

Superata quota 25 milioni di immunizzati contro il Covid. Oltre il 46% della popolazione sopra i 12 anni ha completato il ciclo vaccinale. Per dare ulteriore impulso alla campagna – specie tra i giovani e gli over 60 che mancano all’appello – si fa strada l’ipotesi di un green pass allargato, indispensabile per assistere ad eventi sportivi o culturali, ma anche per viaggiare e – al momento meno probabile – per entrare in bar e ristoranti sul modello francese.


Intanto si intensificano i controlli per chi viene da particolari zone, come Malta, con la Sicilia che ha stabilito il tampone obbligatorio per chi viene dalla Valletta, anche alla luce dei nove positivi trovati su un aereo proveniente dall’isola e atterrato a Pescara. Il tema del certificato verde, che divide i partiti di maggioranza, si intreccia con quello dei parametri per assegnare i colori alle Regioni, ora che i contagi in rapida risalita da variante Delta fanno di nuovo parlare di giallo per alcuni territori. Il governo sembra intenzionato ad affrontare le questioni in modo organico, secondo quanto trapela, con una visione pragmatica della situazione, sulla base dei dati reali del contagio. L’intenzione non è certo quella di richiudere tutto, con Matteo Salvini, contrario al modello francese, che dopo aver incontrato il premier ha spiegato: “Le scelte estreme non piacciono né a me né a Draghi. Noi non siamo per gli estremismi”.


E una cabina di regia con il premier potrebbe tenersi a inizio della prossima settimana, forse già lunedì, anche alla luce dei dati del monitoraggio di venerdì, che potrebbero portare ad una prima verifica, e delle possibili ordinanze del ministro della Salute, Roberto Speranza. Le nuove misure potrebbero entrare in vigore già a metà della prossima settimana. Non escludendo la proroga dello stato di emergenza sanitaria che scade il 31 luglio.