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Regionali Lombardia: M5S su energia e ambiente

Il programma elettorale su economia circolare, efficienza energetica e trasporti

di Stefano Consonni

Oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla Regione “motore d’Italia”, la Lombardia. Nel nostro primo numero abbiamo deciso di analizzare il programma elettorale del Movimento 5 Stelle in materia di energia e ambiente.

Per i Cinquestelle sarà il trentaduenne Dario Violi a sfidare Giorgio Gori (CSX) e Attilio Fontana (CDX). Violi è originario di Costa Volpino in provincia di Bergamo, cresce nel mondo del volontariato cattolico locale (la Comunità Don Milani di Sorisole e la Caritas di Darfo) e si laurea a Pavia in Scienze Politiche, specializzandosi in cooperazione internazionale. Dopo la laurea vive per un periodo a Buenos Aires dove lavora alla creazione di un servizio per l’impiego, rientrando in Italia nel 2009 per lavorare nel settore della formazione e incentivi alle imprese. Sposato, due figli, vive a Bergamo e nel 2013 diventa consigliere regionale sempre con il M5S.

Analizziamo ora i principali punti del programma di Violi su energia e ambiente.

Economia Circolare e gestione dei rifiuti

Il M5S intende incentivare il modello di economia circolare migliorando la gestione dei rifiuti e promuovendo l’integrazione di un sistema economico capace di ridurre progressivamente la produzione di rifiuti non riutilizzabili e di valorizzare i materiali post consumo.

L’obiettivo è quello dei “Rifiuti Zero” perseguito attraverso l’applicazione delle migliori pratiche disponibili. Si punta a massimizzare l’efficacia della raccolta differenziata attraverso l’estensione del sistema “porta a porta” con sistemi di tariffazione puntuale volti a responsabilizzare la cittadinanza e premiare i comportamenti virtuosi. Attraverso la riduzione dei rifiuti e l’implementazione della differenziata i pentastellati mirano al progressivo abbandono della pratica dell’incenerimento.

Secondo le ricerche e le simulazioni effettuate da un gruppo di esperti del M5S, la riconversione dell’economia lombarda in senso circolare ha un potenziale di creazione di circa 16.000 posti di lavoro aggiuntivi al 2030.

Sul fronte economico, è possibile ipotizzare per la Lombardia una crescita economica pari a circa 5 miliardi di Euro conseguibili nell’arco di 10 anni attraverso l’attuazione di uno scenario di sviluppo teso a massimizzare l’efficienza del sistema economico lombardo e la sua progressiva evoluzione da “lineare” a “circolare”, con un incremento medio annuo di circa 500 milioni di Euro.

Energia

Il Movimento intende rivedere il Piano Energetico Regionale prevedendo: 1) una forte riduzione dei consumi energetici complessivi; 2) il passaggio graduale al vettore energia elettrica in diversi settori e usi finali; 3) un notevole incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Secondo il M5S, con l’aumento dell’efficienza energetica e dell’approvvigionamento da fonti rinnovabili, la Regione Lombardia beneficerà di un notevole risparmio economico dovuto alla riduzione di acquisto di combustibili fossili. Queste risorse che rimarranno sul territorio potranno essere utilizzate per lo sviluppo delle imprese lombarde e per creare nuova occupazione.

Il programma prevede inoltre un importante piano di incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e privati e per la produzione di energia elettrica mediante impianti fotovoltaici: sono questi, si legge nel programma, gli ambiti che richiedono maggiori investimenti e che allo stesso tempo consentiranno grandi risparmi energetici ed economici e le maggiori ricadute occupazionali.

Un gruppo di esperti consultato dal M5S ha stimato che la transizione energetica in Regione Lombardia sarebbe in grado di produrre complessivamente un incremento occupazionale pari a circa 120.000 posti di lavoro al 2050.

Servizi idrici integrati

L’accesso all’acqua viene definito un diritto umano universale per affermare il quale, occorre un cambio di normativa che non consideri l’acqua come una merce. A questo proposito il programma pentastellato prevede di: 1) salvaguardare le risorse idriche come bene comune pubblico indispensabile per tutte le specie viventi e per l’ecosistema; 2) istituire forme e metodi di informazione, consultazione preventiva e partecipazione dei cittadini rispetto alle decisioni del governo regionale; 3) introdurre dei criteri per il finanziamento del diritto all’acqua e per un uso responsabile delle risorse; 4) ridefinire gli ambiti territoriali ottimali non più per confini amministrativi ma per bacini e sub bacini idrografici.

Qualità dell’aria e trasporto sostenibile

Si punta a ridurre le emissioni degli impianti di riscaldamento degli edifici pubblici e privati favorendo la riqualificazione energetica e programmando la messa al bando degli impianti alimentati a gasolio, anche tramite forme di incentivazione alla sostituzione.

Nell’ambito dei trasporti un punto fondamentale del programma è la riduzione del traffico stradale e l’introduzione di incentivi che stimolino i comportamenti virtuosi:

  • ampliando l’offerta e migliorando la qualità dei servizi di trasporto pubblico locale con l’obiettivo di renderli sempre più competitivi e appetibili rispetto al mezzo privato;
  • promuovendo la creazione di zone pedonali di qualità e di reti di percorsi ciclabili sicuri, funzionali e realmente fruibili;
  • agevolando la diffusione di un nuovo modello di mobilità basato sulla condivisione e sulla fruizione di servizi innovativi come ad esempio il car sharing, il bike sharing, il car pooling;
  • favorendo la diffusione di veicoli a zero emissioni. Nel processo di elettrificazione del parco circolante i veicoli commerciali e gli autobus meritano la priorità perché, grazie alle elevate percorrenze, il beneficio ambientale è elevato e il ritorno degli investimenti per l’acquisto di nuovi mezzi o per il retrofit elettrico può avvenire in tempi più brevi.

Nei prossimi numeri di Focus Lombardia analizzeremo i programmi dei candidati del centrosinistra e del centrodestra, con una particolare attenzione ai temi energia e ambiente.