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Maxibollette: “Se si vuole, i tempi per approvare la legge ci sono”

Sono un milione all’anno solo nel settore gas: “Problema enorme”. LabParlamento a colloquio con l’on. Simone Baldelli, firmatario del progetto di legge in materia

di Stefano Bruni

“Maxiconguagli per migliaia di euro che arrivano nella cassetta della posta e mettono in crisi bilanci familiari o di microimprese”. Un fenomeno che andrebbe rapidamente arginato. Ma, nonostante la disponibilità politica a parole, la strada finora non è stata in discesa. L’obiettivo prioritario ora è dunque di chiudere la partita prima della fine della legislatura. I tempi ci sono, sottolinea a LabParlamento l’on. Simone Baldelli (Forza Italia),vice presidente della Camera e firmatario del disegno di legge sulle “misure a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici”, sul quale si è svolto di recente, a Montecitorio, anche un ciclo di audizioni.

Quali sono le motivazioni e gli obiettivi alla base della sua proposta di legge?

Quelle di proteggere cittadini incolpevoli dalle brutte sorprese rappresentate da maxiconguagli per migliaia di euro che arrivano nella cassetta della posta e mettono in crisi bilanci familiari o di microimprese. La buona politica deve occuparsi anche di questo.

E le dimensioni del fenomeno delle maxibollette?

Solo il settore del gas emette 138 milioni di bollette l’anno. Se è vero quello che ci hanno detto in audizione, cioè che i conguagli sopra i 1.000 euro sono meno dell’1%, significa che abbiamo quasi un milione di maxibollette all’anno solo nel settore gas. A cui vanno sommate quelle di luce ed acqua.

La crisi economica ha avuto un qualche ruolo di “stimolo” rispetto ad alcune condotte poco etiche di alcuni erogatori di servizi di acqua, gas e luce?

Non lo so. So che la crisi la sentono tutti. E se ad una famiglia arriva un maxiconguaglio per migliaia di euro questo fatto diventa un enorme problema.

La legislatura è agli sgoccioli e il Parlamento è impegnato, tra l’altro, con la legge elettorale e a breve con la legge di bilancio. E’ verosimile che la sua proposta venga approvata prima dello scioglimento delle Camere?

Io ho iniziato questa battaglia con una mozione nel 2015. Tutti hanno votato a favore. Il Governo non ha fatto nulla. Oggi tutti dicono di sostenere la mia proposta. Se alle parole seguono i fatti i tempi per approvare la legge ci sono.

Quanto possono incidere, in positivo, le “smart-technologies” per risolvere o almeno alleviare il problema delle maxibollette derivanti dalle fatturazioni stimate?

Teoricamente molto. Ma di fatto le maxibollette continuano ad arrivare malgrado i contatori ‘intelligenti’. Quindi oltre all’intelligenza serve anche la correttezza.

Da più parti è stato richiesto di prevedere il divieto assoluto di fatturazione stimata: è una strada percorribile?

Forse in alcuni settori oggi è ancora difficile, ma la direzione è quella giusta, anche per promuovere una disciplina di consumo responsabile.

Quale consiglio si sentirebbe di dare ai cittadini – consumatori per cercare di evitare di ritrovarsi bollette da super importi?

Fate le autoletture e assicuratevi che le società ne prendano atto. E sostenete questa proposta di legge diffondendola sui social.