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MATTM – Le sigle della PA

Rubrica a cura del dott. Ciro Amendola, direttore della Gazzetta Ufficiale, meticoloso burocrate uscito dalla penna del costituzionalista-romanziere Alfonso Celotto, che si è divertito a raccogliere e a spiegare le sigle più astruse della Pubblica Amministrazione.

La burocrazia ama le sigle. Le sigle amano la burocrazia.

Nelle comunicazioni burocratiche può ben capitare di leggere:
“Il MATTM ha chiesto al MISE, d’intesa con il MAECI, di verificare assieme al MIT e al MIUR la competenza del MIBACT sulle nuove procedure individuate dal MEF”.

Per capirci qualcosa occorre ricordare che MATTM indica il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare così definito dall’art. 1 del D.L. 18 maggio 2006, n. 181 (“Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri”) convertito in L. 17 luglio 2006, n. 233.
Il Ministero dell’Ambiente era stato istituito dal Governo Craxi con Legge 8 luglio 1986 n. 349 (“Istituzione del Ministero dell’ambiente e norme in materia di danno ambientale”).
Poi con l’art. 2 del D.Lgs. 30-07-1999, n. 300 “Riforma dell’organizzazione del Governo” era divenuto cioè “Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio”, cioè MATT, con effetto dal 2001.
Il MATTM vigila sull’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) che ai sensi del D.L. 25 giugno2008, n. 112 svolge e accorpa le funzioni che furono di APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) e ICRAM (Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare).
Tra le principali competenze del MATTM vanno ricordate le valutazioni di impatto ambientale VIA e VAS (Valutazione Ambientale Strategica) il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) e il REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals) ai sensi del regolamento CE n.1907/2006.
Va comunque rilevato che le sigle identificative dei ministeri sono particolarmente stuzzicanti:

  • MAECI è il Ministero  degli  affari  esteri   e   della   Cooperazione Internazionale (secondo la nuova denominazione di cui alla L.  11 agosto 2014, n. 125);
  • MISE o addirittura MiSE è il Ministero dello sviluppo economico;
  • MIPAAF il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali;
  • MIT il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  • MIUR il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;
  • MIBACT il  Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Un labirinto da veri addetti ai lavori.

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