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Legge di delegazione europea, slitta il voto finale alla Camera

Photo credits: LaPresse

Previste agevolazioni per i pagamenti elettronici e nuove norme in materia di sicurezza informatica

di Maria Carla Bellomia

Voto rinviato per la legge di delegazione europea 2016-2017 che avrebbe dovuto essere approvata questa settimana alla Camera ma che, a causa dello slittamento dei tempi per l’apposizione del voto di fiducia sulla legge elettorale, verrà votata con ogni probabilità la prossima settimana.

Il disegno di legge, già approvato dal Senato prima della pausa estiva, ha ricevuto infatti il via libera, in sede referente,  della Commissione Politiche dell’Unione europea e ora passa all’esame dell’Aula dove verrà discusso congiuntamente alla Relazione consuntiva per l’anno passato sulla partecipazione dell’Italia all’Ue.

Attraverso l’emanazione di decreti legislativi ad hoc, la legge di delegazione europea -uno dei due strumenti di adeguamento all’ordinamento comunitario insieme alla legge europea -delega il Governo al recepimento di un pacchetto di 29 direttive – più otto regolamenti e un accordo – contenute in uno specifico elenco.

Durante l’esame al Senato il provvedimento ha subito diverse modifiche e sono state inserite nuove deleghe in materia di privacy, di livelli minimi di accessibilità dei siti web per gli enti pubblici, in materia di protezione dei segreti commerciali nonché di cooperazione rafforzata nel settore brevetti.

Oltre alle nuove direttive, inserite in fase emendativa al Senato, la legge di delegazione dà attuazione a tutta una serie di disposizioni in settori tra loro eterogenei.

Per quanto riguarda la sicurezza pubblica, si sottolinea  in particolare il recepimento della direttiva sui Pnr – ovvero i codici prenotazione di chi viaggia in aereo –  che fa parte – insieme a quella sul trattamento dei dati personali per finalità investigative e alla delega al Governo per armonizzare il nuovo regolamento sulla riservatezza – di un “pacchetto privacy” previsto sempre nella stessa legge. Tale insieme di norme definisce un quadro comune in materia di tutela dei dati personali per tutti gli Stati membri dell’UE, finalizzato al progressivo rafforzamento dei diritti fondamentali processuali ed extraprocessuali.

In materia di pagamenti digitali, la legge fissa poi un tetto alle commissioni sui bancomat e prescrive il divieto di spese aggiuntive per chi paga (cd. surcharge). Previste poi commissioni di importo ridotto per i pagamenti fino a 5 euro, anche se restano ancora da emanare, da parte del Mef, i decreti attuativi contenenti le sanzioni in caso di violazione dell’obbligo di accettare pagamenti tramite i Pos.

Nuove norme anche nel settore del trasporto ferroviario, con il recepimento del cosiddetto “IV Pacchetto”: tre importanti direttive concernenti l’interoperabilità del sistema ferroviario dell’Unione, la sicurezza delle ferrovie e l’apertura del mercato dei servizi di trasporto ferroviario nazionale passeggeri.

Per mettere un freno alla disparità di trattamento, da parte degli ordinamenti nazionali dei singoli Stati membri, in materia di know-how e informazioni commerciali riservate, viene recepita la direttiva che detta un quadro giuridico comune per la protezione dei segreti commerciali.

Una menzione merita poi la direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione (c.d. “Direttiva NIS”), che rappresenta il primo provvedimento di carattere generale adottato in ambito europeo sul tema della sicurezza informatica. Con questa direttiva, vengono elevati i livelli di sicurezza dei sistemi, delle reti e delle informazioni in ambito europeo, anche allo scopo di incentivare la propensione all’investimento degli operatori economici.

Nell’ambito del programma della Commissione europea contro l’evasione e l’elusione fiscale rientra anche il recepimento della direttiva sulla cosiddetta Anti Tax Avoidance, basata sulle raccomandazioni dell’OCSE del 2015, che stabilisce una serie di limiti alla pianificazione fiscale aggressiva fra i sistemi fiscali nazionali.

Nuove regole anche per la riduzione di una serie di emissioni inquinanti, tra cui gli ossidi di azoto (NOx) e il particolato fine (PM2,5), per i quali è prevista l’elaborazione e l’attuazione di piani nazionali di controllo dell’inquinamento atmosferico e sono altresì stabiliti obblighi di monitoraggio e comunicazione.

Mentre per l’approvazione della legge di delegazione non dovrebbero esserci, nei prossimi giorni, grosse sorprese, la legge europea ha concluso non senza difficoltà il suo iter al Senato, dove è stata approvata nonostante Mdp che, dopo aver battuto il Governo per ben due volte in Aula, si è astenuta dal voto finale, equivalente a un voto contrario.