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José Blanco Lopez, eurodeputato (Gruppo S&D) e relatore sugli obiettivi Fer al 2030. Photo credits: Socialistas Parlamento Europeo.eu

Nuovi obiettivi efficienza energetica e Fer. Revisione strategia della plastica

di Stefano Consonni

Dopo l’approvazione del Bilancio europeo 2018, che impegna 160,1 miliardi di euro con un aumento dello 0,2% rispetto alla spesa 2017, nelle Istituzioni di Bruxelles si sente aria di vacanza. Questioni importanti come la posizione del Parlamento sulla Direttiva efficienza energetica o la revisione della strategia della plastica riprenderanno il loro corso all’inizio del nuovo anno.

Di seguito gli insight scelti per voi questa settimana:

  • Martedì 28 novembre i deputati della Commissione per l’Industria, la ricerca e l’energia (ITRE) del Parlamento europeo hanno votato per aumentare il target sul risparmio energetico dal 30 al 40% entro il 2030. Soddisfatte le associazioni ambientaliste che considerano questa modifica coerente con il macro obiettivo della decarbonizzazione e con le logiche di attrazione di investimenti green. La risoluzione è stata approvata con 33 voti favorevoli, 30 contrari e 2 astenuti ma la vera battaglia sarà in Plenaria all’inizio del prossimo anno. I SocialDemocratici temono che i conservatori e i partiti di estrema destra lavoreranno per mettere in discussione quanto raggiunto in Commissione, provando a tornare indietro sull’innalzamento del target. Dal canto loro, gli eurodeputati del PPE e del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei avevano presentato emendamenti che esprimevano posizioni analoghe a quelle espresse dal Consiglio in giugno: vale a dire mantenere l’obiettivo del 30%. L’auspicio espresso da tutti gli schieramenti politici è che durante la Plenaria non ci sia un voto troppo divisivo. Tuttavia, già in Commissione e all’interno dei singoli schieramenti ci sono già stati dei distinguo, come nel caso di Adam Gierek, responsabile del dossier sull’efficienza energetica e membro del Gruppo S&D, che ha votato No al 40% e si è poi astenuto nella votazione finale.
  • Sempre la Commissione ITRE, lo scorso 28 novembre, ha approvato (con 43 voti favorevoli, 14 contrari e 7 astenuti) il nuovo obiettivo per la produzione di energia da fonti rinnovabili: si passa dal 20 al 35% entro il 2030. Hanno votato a favore i membri di S&D, PPE e ALDE. Gli ambientalisti hanno etichettato come negativo il compromesso raggiunto dal relatore del dossier Blanco Lopez – deputato spagnolo dei SocialDemocratici – perché non prevede obiettivi nazionali vincolanti e lascia un margine di flessibilità del 10% in caso di “circostanze eccezionali e debitamente giustificate”. Quanto stabilito è stato invece accolto con favore dalle associazioni industriali di settore, come Solar Power Europe, Wind Europe e la European Biomass Association.
  • Secondo l’agenda provvisoria della Commissione Europea, la revisione della strategia della plastica che doveva essere pronta in dicembre è stata calendarizzata per il 16 gennaio 2018. Nel frattempo, la Commissione ha annunciato una consultazione sulla possibile revisione del regolamento sugli incarti dei prodotti alimentari. Su questo fronte, il problema è che le regole esistenti limitano l’uso delle plastiche riciclabili per gli imballaggi che contengono cibo per motivi di tutela della salute. Uno degli obiettivi della Commissione è quello di garantire la sicurezza degli alimenti e, al tempo stesso, incrementare il ricorso alle plastiche riciclate per i relativi packaging.