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Fisco e digitalizzazione della P.A.: parla Ruffini

Ernesto Maria Ruffini, direttore dell'Agenzia delle Entrate (Photo credits: Tgcom 24)

Trend positivo nella presentazione delle dichiarazioni on line precompilate, richiesta l’estensione alle partite Iva. Entro fine anno il nuovo sito

di Maria Carla Bellomia

Si è svolta questa mattina, presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, l’audizione conoscitiva del direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha relazionato, di fronte alla commissione presieduta dal deputato del Pd, Paolo Coppola, sui risultati raggiunti nella digitalizzazione dell’Agenzia e sulle sfide future per migliorare ulteriormente il livello di efficienza del sistema.

L’intervento di Ruffini – a capo dell’Agenzia dallo scorso giugno – si è concentrato sulla digitalizzazione del sistema tributario, tema strategico sia sul piano normativo che applicativo e che ha permesso di semplificare le procedure, oltre a favorire la regolarizzazione delle posizioni fiscali di cittadini ed imprese.

Una strategia, quella seguita da Ruffini, fondata su cinque direttrici – lo sviluppo dei servizi, la valorizzazione del patrimonio informativo, la digitalizzazione dei processi interni, la sicurezza e l’integrazione con iniziative sistematiche della digitalizzazione della P.A. – che hanno guidato la razionalizzazione dei flussi informativi negli ultimi anni e che porteranno alla pubblicazione on line del nuovo sito dell’Agenzia entro la fine dell’anno.

Tra i principali strumenti che hanno apportato notevoli benefici per i contribuenti in termini di razionalizzazione e risparmio di tempo, c’è la dichiarazione precompilata – che ha permesso di semplificare il modello, facilitando la correzione degli eventuali errori –  la fatturazione elettronica – che ha messo a disposizione delle imprese uno strumento moderno e senza oneri per l’Agenzia delle entrate – e la procedura on line di registrazione dei contratti di locazione.

In particolare, la dichiarazione pre compilata ha fatto registrare un costante incremento negli anni delle dichiarazioni trasmesse direttamente dal cittadino (da 1,4 milioni nel 2015 a 2,5 milioni nel 2017) ed ha reso possibilel informativa sulle spese sanitarie tramite la consultazione della banca dati disponibile sul portale e quella sugli oneri deducibili fiscalmente. A partire dal successo raggiunto con le dichiarazioni pre compilate, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha quindi raccomandato ai deputati presenti l’introduzione, nella prossima legislatura, di norme che permettano di estendere la dichiarazione precompilata a tutti i soggetti, inclusi le partite Iva.

Ruffini si è quindi soffermato sulla necessità di implementare l’identità digitale, quale strumento da privilegiare per l’accesso a tutti i  servizi on line dell’Agenzia: puntare su procedure lineari e facilitate, che abbiano al centro l’utente, giustifica agli occhi di Ruffini il giudizio piuttosto negativo dato sulla Pec, considerata uno strumento ormai obsoleto.

Infine, una parentesi è stata aperta anche in merito ai problemi di sicurezza informatica, riscontrati sul funzionamento del portale e che avevano portato ad una sua momentanea chiusura: Ruffini ha rassicurato i parlamentari sulla avvenuta risoluzione delle criticità informatiche dello “spesometro” e sulla continua interazione con Sogei, responsabile delle procedure automatizzate dell’Agenzia, per assicurare la salvaguardia della privacy a tutti i livelli.

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