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Autonomia: bozza intesa “non va”. Zaia e Maroni per modifiche

In via di stesura una controproposta al Governo. Criterio “spesa storica” al centro

di LabParlamento

La ‘bozza’ del Governo per l’intesa sull’autonomia con le Regioni non soddisfa Veneto e Lombardia che, con una lettera firmata dai governatori Luca Zaia e Roberto Maroni, stanno predisponendo una controproposta in 5 punti per arrivare all’intesa. Il testo del ‘rilancio’ delle due Regioni è stato anticipato oggi dal “Corriere del Veneto”. In esso, Zaia e Maroni – scrive il quotidiano – chiedono innanzitutto il superamento immediato del criterio della “spesa storica” per l’attribuzione delle risorse, e la “compartecipazione al gettito dei tributi erariali maturato sul territorio” o “una riserva di aliquota sugli stessi”.

“Il gruppo di esperti sta ancora lavorando, stiamo parlando di una bozza di osservazioni, che oltretutto non è stata ancora inviata al Governo”. Così, il governatore del Veneto Luca Zaia ha commentato all’Ansa le anticipazioni di stampa sulla controproposta alla prima bozza sull’autonomia inviata alle Regioni dal Governo.

“E’ una bozza del Veneto, cui stanno lavorando i supertecnici della delegazione trattante – aggiunge Zaia – e che non ha ancora avuto l’eventuale ok da parte della Lombardia“. “Confermo – sottolinea il presidente veneto – che da parte nostra c’è la volontà di firmare qualora venissero accolte le nostre osservazioni. Osservazioni – prosegue Zaia – che non rappresentano il libro dei sogni, ma sono in linea con la legge sul regionalismo differenziato e la Costituzione”. “E soprattutto – conclude – sono rispettose delle istanze del popolo veneto e del referendum sull’autonomia celebrato il 22 ottobre 2017, che ha visto 2.328.949 persone recarsi al voto, con una percentuale di si’ del 98%”.